A Bordighera il coro di Akiko Tamura ha cantato la celebre canzone di Bruno Lauzi

Siamo a Bordighera una sera d’estate, nella chiesa degli Anglicani, piena di gente, per assistere al concerto “Fiori d’Oriente in Riviera” della Compagnia Musicale Nadeshiko, un gruppo di 20 ragazze giapponesi amanti della lirica, che ha scelto di destinare la raccolta a offerta libera dei loro concerti per il progetto della Transumanza della Pace di Gianni Rigoni Stern, sostenuto dal Club di Papillon.

Paolo Massobrio e Gianni Rigoni Stern sono in prima fila, accanto a Motoko Iwasaki e Claudio Gallina che hanno organizzato il tour che poi prosegue per la Borgogna. Il Delegato del Club Papillon Ponente Ligure e governatore della Liguria, Maurizio Lega, presenta la serata, con venti pezzi bellissimi. Ma ad un tratto, a sorpresa, il coro intero sale sul palco e canta Ritornerai di Bruno Lauzi. Vibra emozione, ancor più quando la campionessa mondiale di fischio intona il motivo della canzone. Paolo Massobrio è visibilmente emozionato, il pubblico applaude a lungo, il delegato di Papillon sale sul palco e ricorda che Bruno Lauzi, scomparso nell’ottobre di 10 anni fa, era un socio onorario di Papillon. Alla sera a cena, a mezzanotte, con la luna piena e gli spaghetti allo scoglio sulla spiagga, al bagno san Marco, le ragazze intonano ancora Ritornerai. Lauzi continua a far storia. E conquista il Giappone.

A fine serata, la colletta a favore della Transumanza della Pace frutterà circa 800 euro, che si vanno ad aggiungere ai 25.000 euro raccolti da Papillon in questi due anni e dai due concerti del medesimo coro, in Trentino e Friuli dello scorso anno. “Questa è una storia di amicizia - dice Paolo Massobrio - nata intorno all’iniziativa di Gianni Rigoni Stern, per dare speranza a quelle popolazioni, che 21 anni fa furono al centro di un terribile eccidio in Bosnia, a Srebrenica, dove ora si vuole costruire un caseificio, dopo che 127 manze di razza Rendena sono state adottate per produrre latte. È stato commovente vivere tutto questo dentro la bellezza del canto e della musica, ricordando un grande uomo, Bruno Lauzi, che proprio un mese prima è stato celebrato a Rocchetta Tanaro con un concerto spontaneo al quale hanno preso parte 60 artisti.” E la storia continua.