Il nome ai non addetti ai lavori dice poco e forse può anche essere fuorviante. Eppure questa “quarta gamma” oggi rappresenta uno dei settori più promettenti per il reparto ortofrutticolo. La definizione “quarta gamma” comprende le verdure e gli ortofrutticoli freschi che, dopo la raccolta, sono sottoposti a processi tecnologici di minima entità. Parliamo quindi di ortofrutta fresca, lavata e confezionata e pronta al consumo; quelle cotte e confezionate pronte per il consumo fanno parte della V gamma mentre quelle surgelate della III.

La Colt.Or di Venere di Pescina (Aq) (via Circonfucense km. 19,000 - tel. 086380200), azienda nata nel 1983 e diventata negli anni Duemila una cooperativa di produttori, attualmente gestisce la coltivazione su 600 ettari di terreno nell'area del Fucino (Roma), di Termoli (Cb) e Lesina (Fg) per un fatturato di oltre 20 milioni di euro.

Oggi ben 3 milioni di euro del suo fatturato provengono dal settore della IV gamma che - come ci ha spiegato il direttore Antonio Alfonsi - rappresenta la frontiera su cui puntare. “Da due anni - spiega Alfonsi - il nostro rifermento di pubblico sono diventate anche le società di catering che utilizzano per praticità le verdure già tagliate e lavate”. Colt.Or commercializza carote fresche o in quarta gamma nei vari formati (a joulienne, pelata, a rondelle), ma anche patate, zucchine, zucca, finocchio, verza fino al soffritto. Ma la IV gamma interessa non solo per la crescita sul mercato. “Se una patata è segnata, nel momento in cui la sbuccio non è più tale: questo ci permette di limitare tantissimo lo spreco di prodotti che seppur buoni andrebbero buttati per ragioni meramente estetiche”.