A Colico, dove dal Lario si sale in Valtellina o in Valsassina, dagli chef Maurizio Lazzarin e Simone Malattia, una formidabile cucina che spazia a tutta gola tra terra e mare, con bella selezione di vini, e sei camere per sognare

A Colico, dove il lago di Como, ramo di Lecco, offre scorci di bellezza struggente, con il Lario che sembra quasi volersi mostrare tanto affascinante, da trattenere quei visitatori che da lì, possono prendere le strade che vanno in Valsassina o Valtellina.
A pochi minuti da quel gioiello dell’architettura romanica lombarda che è l’Abbazia di Piona, un altro “gioiello”, ma questa volta di gusto. È la Locanda Capolago (via Municipio 36 – tel. 03411590132). È una scoperta che ci ha entusiasmato. È l’indirizzo che su questa sponda del lago mancava.
È una new entry de IlGolosarioristoranti - GattiMassobrio, che siamo felici di condividere con voi subito, perché collocata in posizione strategica, nella nostra logica di servizio ai lettori, in quanto ideale per chi voglia godersi l’incanto dei dintorni – con quei panorami che tutto il mondo ama e che hanno ispirato artisti come il grande Giancarlo Vitali, “l’ultimo dei pittori”, “il bellanasco”, secondo la definizione con cui Giovanni Testori lo fece conoscere al grande pubblico, indicandone le sue origini, in quanto nativo della vicina Bellano  – , ma anche sosta da sogno per chi qui desideri riposare o rifocillarsi con una cucina a tutta gola, prima di proseguire verso la montagna.
colico-sala_camino.jpgLa struttura, frutto di una sapiente ristrutturazione, è molto elegante.  Al piano superiore, sei camere, arredate in modo impeccabile, con pregiate carte da parati, parquet in legno, letti in ferro, lampade ed oggetti antichi. 
Al piano inferiore, il ristorante, palcoscenico di un duo formidabile, ossia di Maurizio Lazzarin e di Simone Malattia.
Accomodatevi all’interno, nelle due sale, curate e accoglienti, con i tavoli ben distanziati, o nello splendido, fresco, giardino, all’ombra degli alberi secolari e dei grandi tendoni.
colico-sala.jpgCon Antonella, moglie di Lazzarin, ed Eva Venini e i suoi giovani e professionali aiuti in sala, scegliete piatti e vini, di una bella selezione (da vedere scale e muri in pietra della struttura ottocentesca della cantina, dove riposano le bottiglie). Poi, da un menu che spazia felicemente tra terra e mare, preparatevi a scoprire la cucina di Maurizio e Simone, che, ai fornelli, formano una coppia di veri talenti. 

In un percorso che sarà festa grande per occhi e palato, tra gli antipasti (14 euro), sarà partenza da Gran Premio di Formula 1, con polpo patate insalatina novella e olio Dop del territorio lariano
colico-polpo.jpgMentre tra i primi (14 euro) sarà piatto che vi ricorderete a lungo, “La Parmigiana nel raviolo, burrata liquida e basilico in tre consistenze”.
colico-primo-ravioli.jpgNon da meno, saranno “Le nostre orecchiette! Filetti di agone aglio olio di Perledo e peperoncino mollica di pane tostata e frutta secca”, mix riuscito di nord e sud, territorio e specialità mediterranee.
I secondi (18 - 22 euro)? Mare, e non possiamo non consigliarvi “La zuppetta della Locanda – pesce molluschi e frutti di mare pomodoro e brodetto di crostacei”, per quanto ci riguarda, una delle migliori “zuppe di pesce” mai mangiate, e anche in locali blasonati per la specialità. Formidabile!
colico-secondo_pesce.jpgTerra, con filetto di angus al burro d’alpe e grana lodigiano foie gras patata mantecata e tartufo nero.
Guardate di tenervi uno spazio per i dolci (6 euro), perché qui anche il dessert è da non perdere. Sarà finale a tutta gola, con crema al mascarpone croccante al caffè cioccolato o con mousse al cioccolato fondente streusel alle mandorle briciole di meringa.
colico-dessert.jpgQuesto è un indirizzo di cui si sentirà parlare! Valgono il viaggio! Saranno famosi!