Da Gian Luigi Giachino e il figlio Alessandro un ristorante con più anime che scalda il cuore

Nella centrale via Roma di Chivasso, a 200 metri dalla stazione ferroviaria, un ristorante con più anime che scalda il cuore. È il luogo scelto un lustro fa dal grande Gian Luigi Giachino per tracciare un rinnovato percorso professionale; infatti l’abbiamo conosciuto e apprezzato ai fornelli di un ristorante radioso nel cascinale di famiglia nel Monferrato, più precisamente a Murisengo. Oggi qui c’è anche un altro valore aggiunto indiscutibile: la presenza in cucina del figlio Alessandro, che cura con passione a grande abilità lievitati e dolci.

Il locale è impostato su tre percorsi di cucina differenti ma complementari: la proposta di cucina tradizionale piemontese assai solida e rodata, poi c’è l’angolo per la ricca proposta di carni alla griglia con brace viva alimentata da carbone naturale e legna aromatica; e infine anche il forno a legna per le pizze (davvero buone!) preparate con farine di grano italiano macinate a pietra e lievito madre.
giachino-pizza.jpgCurati, essenziali e di design post industriale gli spazi interni – mattoni a vista che si alternano a cemento e a grandi finestroni neri di ferro –, con la cucina a vista che fa capolino nella prima delle due sale.

Professionale e puntuale il servizio in sala, bella la carta dei vini con spunti interessanti anche nella proposta di quelli serviti a calice. E c’è anche lo spazio esterno dove poter cenare nella bella stagione.

Veniamo agli antipasti (€ 14): superlativo per delicatezza e consistenza, il tonno di coniglio in cassetta con verdure in composta e maionese al dragoncello,
giachino-terrina.jpgal pari dell’uovo, impanato, fritto e marinato, spinacino novello ed erbe di campo;
giachino-antipasto.jpgsul podio anche il “tonnato sbagliato” – magatello marinato al sale, salsa tonnata, crema all’uovo; in alternativa, potrete scegliere salmone marinato al finocchietto e coriandolo, cremoso al frutto della passione, oppure verdure dell’orto in sfoglia, asparagi, luvertin e cremoso di piselli.

I primi piatti (€ 14) sono un vero trionfo di equilibrio, gusto, sostanza: da standing ovation i ravioli del plin ai tre arrosti con il loro fondo bruno ristretto, saporiti, gustosi, equilibrati,
quasi come la panissa del caminant (risotto con erbe di campo, luvertin e ortiche);
giachino-risotto.jpgci sono anche gli gnocchetti di patate al pesto di rucola selvatica, burrata e pomodorini confit, i tagliolini ai rossi d’uovo al battuto di salsiccia di Bra, e gli agnolotti gobbi ripieni di brasato al burro e salvia.
giachino-plin.jpgTra i secondi (da 16 a 20 €), ecco l’ottimo cosciotto di agnello Sambucano, carciofi alla maggiorana, spinaci, patate, da scegliere in alternativa alla guancia di fassone brasata alla Barbera, schiacciata di patate e radicchio tardivo, oppure la regale pancetta di maiale nero, confettura di cipolle rosse e ristretto al mirto. E c’è anche la storica e sempre gradita finanziera (animelle, filoni, creste di gallo, porcini, giardiniera)!
giachino-secondo.jpgE ora tocca ad Alessandro e alla sua proposta di dolci radiosi: eccezionali la crème brulée al frutto della passione con crumble alla cannella e namelaka al cioccolato bianco, il tortino di fondente con cuore caldo e dripping di salse, e quello di nocciole di Langa con zabaione freddo al moscato; ma che buona anche la degustazione di Macaron (Nocciola e cacao - Pistacchio - Mango e pepe di Sichuan - Lampone e sesamo nero).
Una sosta gioiosa che vale il viaggio.giachino-creme.jpg

GIACHINO

Chivasso (To)
via Roma, 17
tel. 011 19231050
Riposo settimanale: sabato a pranzo; lunedì
www.giachinoristorante.it