Frutto, Finezza, Freschezza: il trionfo delle "tre F" in un'annata che supera le attese e punta all'eccellenza
La correttezza vorrebbe che si scrivesse che l’annata 2024 del Chianti Classico è buona, positiva, anche se non si può parlare di annata sensazionale. Questo dice l’AI, interpellata appena finite le degustazioni che raccoglie i primi commenti dal sapore Doroteo (che era una corrente della Democrazia Cristiana incline alla mediazione). E invece io mi sbilancio e dico che sono stato molto soddisfatto. Per due fattori. Il primo è l’alto numero di Chianti 2024 che hanno superato la soglia dell’eccellenza, mostrando una coerenza di prodotto e un quid di questo 2024 che è quella delle tre F: Frutto, Finezza, Freschezza, dove la finezza può inglobare l’idea di tannini ben integrati per campioni di ottimo equilibrio. È il risultato di un’estate calda, che tuttavia ha potuto bilanciarsi con buone riserve idriche nel terreno che hanno portato alla vendemmia uve decisamente sane.
Quindi, a fronte di questo quadro decisamente positivo, i nostri assaggi, lo ripeto, sono stati tanti e molto qualificati per rappresentare questa annata. Per questo, alziamo l’asticella della nostra selezione, citando solo i vini che hanno raggiunto i 4 asterischi ++ e i 5 asterischi che rappresentano la perfetta soddisfazione. In un articolo a parte andremo invece a parlare delle riserve 2023 e 2023 e delle Gran Selezioni. Buona lettura.
Iniziamo con il Chianti Classico 2024 “Peppoli” di ANTINORI di San Casciano Val di Pesa Naso fruttato molto franco e intenso. E una bellissima concentrazione in bocca che offre una notevole sostanza. Campione perfetto per armonia e freschezza.
BRANCAIA di Radda in Chianti esce con un ottimo Chianti classico dal naso leggermente ematico, balsamico, piacevole. In bocca il tannico è croccante e pregnante.
Voti altissimi per BUONDONNO di Castellina in Chianti. Il naso è solenne, molto intenso di buona frutta. In bocca è rotondo, pieno, tannico, consistente.
Altro campione iconico dell’annata CAPACCIOLI-POGGIO NICCOLINI di San Casciano Val di Pesa. Al naso ha una finissima spezia, cuoio, frutta e in bocca è pregnante di acidità in un sorso rotondo.
CARPINETO di Montepulciano. Decisamente intenso, al naso con un’ampiezza fruttata che colpisce. Molto buono, iconico, rotondo e armonico, con un finale amaricante. Questa cantina l’avevamo celebrata il giorno prima per il Vino Nobile, ma va riconosciuto che sul Chianti è un campione, tant’è che già nel 2014 salì sul palco di Golosaria proprio con il Chianti classico 2012.
CASA EMMA di Barberino Tavarnelle. Naso anche un po’ floreale, piccoli frutti pungenti, leggera speziatura. In bocca è setoso caratteristico, con una bella acidità incisiva.
IL CASTELLACCIO di Greve in Chianti. Il Coste di Felice al naso ha una sottile vena di frutta; in bocca avvolge con la rotondità, che ha dentro un cuore fresco, che prolunga la persistenza.
CASTELLARE DI CASTELLINA di Castellina in Chianti. Non sbaglia un colpo, nemmeno questa volta. Parliamo della cantina di Paolo Panerai che esce con un Chianti iconico dove al naso c’è pelliccia animale, frutta, sottobosco e foglie secche. Un grande classico, con acidità ficcante.
CASTELLO DI ALBOLA di Radda in Chianti. Qui troviamo un naso fruttato e metallico con evidenza di piccoli frutti. Molto buono, graffiante e scalare nella sua espressione gustativa.
CASTELLO DI GABBIANO di Mercatale Val di Pesa. Finissimo al naso, con cenni di incenso. In bocca è corretto come deve essere e i tannini sono già ben integrati.
CASTELLO DI QUERCETO di Greve in Chianti. Naso pieno e consistente, con note fruttate e minerali. Molto buono: pieno, elegante, rotondo, un sorso davvero rappresentativo di questa annata piacevolissima. Anche qui il massimo dei voti.
È sempre una sicurezza il CASTELLO DI VOLPAIA di Radda in Chianti che ha naso caldo, frutta esposta con eleganza, leggera speziatura. In bocca è molto buono, scattante, tannico, pregnante, elegante con persistenza molto lunga Un grande Rosso da 5 *****
CASTELLO DI VICCHIOMAGGIO di Greve in Chianti. Ed eccoci nella cantina che abbiamo raccontato anche per l’ampia esperienza enoturistica. Il naso offre frutta e foglie secche, ed è disteso nella sua speziatura fine. Croccante, ghiotto, verticale.
FAMIGLIA CECCHI di Castellina in Chianti. Qui è già potente al naso, importante, finissimo. In bocca rotondo coerente. Molto buono a conciliare freschezza a tannini ben integrati.
E qui facciamo una digressione per cui le cosiddette “grandi” cantine o meglio le storiche, dimostrano sempre il loro valore in annate problematiche, ma quando l’annata è invece molto buona, siamo alla sublimazione.
CIGLIANO DI SOPRA di San Casciano in Val di Pesa. Altro naso fine; in bocca è pieno, carico, ricco.
COLLE BERETO di Radda in Chianti. Al naso note di piccoli frutti e ciliegia, fresco e ghiotto. In bocca è pieno, sapido, fresco e giustamente tannico.
Sorpresa per la cantina AGRICOLTORI DEL CHIANTI GEOGRAFICO con il Contessa di Radda che al naso ha un’Intensità ficcante di frutta ed è elegantissimo con una leggera nocciola. In bocca è graffiante, rotondo, equilibrato. Anche questo ha ottenuto il massimo dei voti.
Se dovessimo pensare a una novità che ci ha entusiasmato, il nome è GUIDI 1929 di San Donato in Poggio, perché il suo Chianti classico 2024 ha una frutta solenne e intensa al naso che esprime anche finezza. Un ottimo esemplare che ha tutto per essere equilibrato, complesso e sapido sul finale, complesso. Gareggerà sicuramente fra i Top Hundred 2026 di Golosaria, dove quest’anno vorremmo avere tanti produttori di questa denominazione.
Il MOLINO DI GRACE di Greve in Chianti ha un bel naso speziato, dove avverti un po’ di incenso. In bocca è ampio con un’ottima freschezza. Buono.
Ed eccoci in una cantina meritevole, IL POGGIOLINO di Barberino Tavarnelle, dove i cenni fruttati portano al sotto spirito, con note di incenso sottile, frutta. In bocca è piacevole il suo equilibrio. Attenzione, questo è un Chianti classico 2024 molto particolare che ci è piaciuto molto. È caratteristico.
La cantina si chiama JURIJ FIORE & FIGLIE di Lamole. Al naso ha un’amarena netta e intensa e una nuance anche floreale; in bocca la sua trama è graffiante, viva, piacevolissima.
Altra sorpresa con LA MONTANINA di Gaiole che ha naso fine e floreale, e un sottofondo di terra; in bocca è fresco, tannico, caratteristico, particolare anche questo, croccante. Buono, è la bottiglia che berrei. La sera stessa.
MONTERAPONI di Radda in Chianti offre naso fruttato rotondo con la ciliegia pura in evidenza. Buono, graffiante in acidità.
Cercate questa cantina: MORI CONCETTA di San Casciano in Val di Pesa, fa un vino che è proprio nelle nostre corde. Ha un naso fine e minerale oltre a frutta fresca. In bocca è pieno, elegante e filigranoso, bello! Attenzione a questa cantina: è stata Top Hundred nel 2023 perché il suo Chianti classico “Morino” figurò fra i primi tre. E anche l’anno dopo si è affermato. Stessa situazione quest’anno.
Decisamente Iconico dell’annata PRINCIPE CORSINI - VILLA LE CORTI di San Casciano in Val di Pesa. E qui siamo da una cantina che è stata protagonista a Golosaria. Il suo Chianti classico 2024 ha piccoli frutti intensi al naso; in bocca è scalare, croccante con una bella spada acida.
QUERCETO DI CASTELLINA di Castellina in Chianti. L’Aura ha naso fruttato e disteso e dall’effluvio salgono note di incenso. La frutta piena la ritrovi anche in bocca, in un piacevole equilibrio. Gran bel Chianti di Castellina.
RICASOLI di Gaiole in Chianti. Il “Castello di Brolio” ha naso rotondo e frutta speziata, cuoio. In bocca è setoso, fine, piacevolissimo e lungo.
Grandissimo il Chianti di RIECINE di Gaiole in Chianti che sale sul podio senza esitazioni. Al naso c’è una pelliccia da campioni, poi un’ampiezza fruttata che ti fa sognare. In bocca è complesso, intrigante, fresco e tannico. Molto equilibrato, fresco pieno.
ROCCA DI CASTAGNOLI di Gaiole in Chianti. Al naso avverti incenso e mandorla; in bocca è pieno ed elegante.
SETRIOLO di Castellina. Ha naso ampio e franco di frutta. In bocca è corretto, equilibrato, tannico.
TERRA DI SETA di Vagliagli. Ha un bel naso ficcante, con ciliegia e amarena, piccoli frutti. In bocca appare amaricante, molto buono, iconico, equilibrato lungo.
VIGNETI LA SELVANELLA - MELINI di Radda in Chianti. Il Chianti “Granaio” è diretto, piacevole. Molto buono, con una freschezza in cerca di equilibrio.
VILLA S. ANDREA di San Casciano Val di Pesa. Ha piccoli frutti al naso e un bell’equilibrio, in bocca la sua complessità si evince da una buona speziatura.
