Su ilGusto di oggi Paolo Massobrio racconta la storia della famiglia Cerutti

Sui bricchi della Langa Astigiana, terra «fertile ed eroica» di Cassinasco, la viticoltura non è solo memoria, ma contemporaneità vibrante. È la parabola di Cascina Cerutti, realtà storica fondata negli anni Trenta e oggi guidata dalla quarta generazione con Gianmario Cerutti e la moglie Anita. Un passaggio di testimone che non tradisce le origini — con il padre Enrico, classe 1944, presenza fedele tra i filari — ma imprime un’accelerazione virtuosa verso la sostenibilità certificata e un uso sapiente dei legni in cantina.

Negli otto ettari di proprietà, divisi tra le sabbie alte di Cassinasco e le argille più calde di Canelli, nasce quello che Paolo Massobrio definisce senza mezzi termini «il top dei top degli spumanti italiani assaggiati quest'anno» di quest'anno: l’Alta Langa Metodo Classico Brut “Enrico Cerutti” 2021. Un sorso definito «cremoso, fresco, ampio», che affianca interpretazioni di caratura europea come lo Chardonnay “Riva Grande” e riletture spiazzanti del Moscato, capace di sfidare il tempo nella versione “San Bastian” 2019, ideale su foie gras. Per scoprire i dettagli di questa eccellenza piemontese e le note di degustazione complete, l'invito è alla lettura dell’articolo integrale firmato da Massobrio su ilGusto.it.


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