Il merito è dell'imprenditore di Parma Alessandro Rosati, che nutre una passione smisurata per le piante di cappero e per le opere di Verdi

Da qualche tempo, nella splendida isola di Salina, arcipelago delle Eolie, risuona la musica di Giuseppe Verdi. E non certo a caso. Perché di questo luogo, quasi tre lustri fa, si è innamorato un imprenditore di Parma, Alessandro Rosati, e qui ha deciso di avviare un'attività agricola nel segno del prodotto sovrano isolano, il cappero.
titolare.jpgLa sua è una passione pura e quasi struggente; la stessa che ha da sempre per le opere del Maestro di Busseto, e che a stento riesce a mitigare con i numeri e la razionalità ai quali è abituato nella sua attività di imprenditore. Ma tant'è.
Ed è così che il primo affondo della sua nuova avventura è nato proprio dalla visione di una maestosa pianta di capperi ultra centenaria a dimora in un terreno a strapiombo sul mare, su una falesia che guarda Stromboli e Panarea. E il progetto del suo cappereto non poteva che svilupparsi proprio attorno a questa pianta, che lui confidenzialmente chiama “Geronimo” quale omaggio al grande capo Apache e alla sua strenua resistenza contro i nemici.

Con un lavoro accurato e rigoroso, ha messo a terra le prime piante di capperi fino a raggiungere le 200 attuali. Oltre che crescere in modo naturale senza alcun intervento invasivo, vengono “stimolate” e “accarezzate” dalla musica delle opere di Giuseppe Verdi, trasmesse h 24 all'interno del perimetro del cappereto.
capperi-spartito.jpgMa è molto interessante e originale anche la fase di trasformazione del prodotto. Solitamente, dopo la raccolta, cadenzata da maggio a luglio, e la successiva tradizionale salatura, dopo circa un mese i capperi sarebbero già pronti per la loro commercializzazione. Ma Alessandro Rosati va oltre, e trasporta i frutti nella sua Parma, dove sono sottoposti ad affinamento per ulteriori 4 mesi in pregiate botti di castagno. La trasmissione dei tannini di questo particolare tipo di legno, contribuisce in modo determinante al sapore finale, che rivela maggiori note sepanate rispetto agli altri capperi presenti sul mercato. Ma non è certo tutto.
fiore-cappero.jpgAlessandro ci rivela una sua ulteriore passione, e più precisamente quella per i numeri. Ed è così che la sua produzione non contempla l'unità di misura del peso, bensì quella numerica. L'anno scorso, per esempio, ha raccolto esattamente 229.225 capperi, commercializzati in bustine (ovviamente numerate) ciascuna contenente 15 o 75 capperi a seconda del formato. 

Accanto al cappero salato e barricato, la gamma comprende anche uno snack con i capperi fatto con farina senza glutine
CAPPERI-ROSATI-SNACK-ME-UP.jpge tre tipologie di pesto, a base di capperi, olio extravergine d'oliva e aceto di riso: c'è quello alle mandorle, ai pomodorini secchi e lo “strong”
CAPPERI-ROSATI-PESTO-ok.jpgMa presto avremo altre sorprese con inediti abbinamenti con il cioccolato o con il miele. Avrete capito che è impossibile racchiudere in poche righe l'amore incondizionato di Alessandro per questa pianta. Basti aggiungere che sta raccogliendo con metodo tutti i piatti realizzati con i capperi come ingredienti nei ristoranti e nelle pizzerie del nostro Paese. E siamo a 1.500 ricette già catalogate…

Tra un Nabucco e un Rigoletto, tra Il Trovatore e La Traviata, capperi felici crescono a Salina...
 

CR - Capperi Rosati in Salina

Malfa (Me)
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