I nostri consigli per un brindisi perfetto

Il significato della parola "brindisi"
La parola “brindisi”, secondo i dizionari etimologici, deriva dal tedesco - trasmesso dai lanzichenecchi alle milizie spagnole - Bring dir’s, ovvero “porto a te” che con il tempo e le contaminazioni linguistiche è diventato la parola che oggi tutti usiamo per levare i calici.
Esiste, però, un’altra versione, altrettanto affascinante sulla nascita di questa parola e sul suo benaugurante significato. Durante l’Impero romano, la città di Brindisi era sede del porto da cui partivano le navi per la Grecia o per il Medio Oriente. I giovani che appartenevano a famiglie agiate, molto spesso andavano in Grecia per completare i propri studi e la propria educazione e da quel porto si imbarcavano. Si racconta che fosse tradizione che la partenza fosse preceduta da una cena di saluto e di augurio di felice ritorno a Brindisi, accompagnate da bevute di buon auspicio.

Quando brindare
Il brindisi è l’invito a bere per un motivo, in nome di una gioia condivisa, sottolinea un momento felice, la tappa di una storia. La prima regola è scegliere bene il momento e il vino, solitamente a fine pasto, con l’arrivo del dolce (è obbligatorio un Moscato, o un Asti Spumante); ma chi non rinuncia allo Champagne può alzare i calici durante l’aperitivo; meno usuale, ma di grande tradizione, il brindare con un grande vino rosso corposo, nel momento centrale del pasto. Al momento di proporre il brindisi, ci si alza in piedi (le signore rimarranno però sedute).
A questo punto facciamo l’augurio cercando di essere spiritosi senza mancare di garbo, sentimentali senza essere leziosi. Se non possediamo questa difficile arte, cerchiamo almeno di essere semplici e sintetici.

Brindare con classe
Non si deve mai aprire la bottiglia di spumante o champagne facendo il (pericoloso) “botto”: non solo perché se ne compromettono aroma e perlage, ma perché le buone maniere ci invitano a evitare ogni rumore inutile e ogni gesto che possa arrecare disturbo e fastidio agli altri.
Un altro gesto da non fare è quello di urtare i bicchieri durante i brindisi: limitiamoci ad alzarli all’altezza del viso, in un’offerta simbolica, verso gli altri commensali, pronunciando le parole di augurio.
Un consiglio agli astemi: non bere con gli altri alla salute di qualcuno può apparire una grave mancanza di riguardo, quindi lasciatevi riempire la coppa, partecipate al gesto rituale e poi limitatevi a bagnare appena le labbra. Ma sappiate che un sorso di spumante a fine pasto dà, con un minimo di alcol, il massimo dell’allegria.