Alle porte di Milano, 20 monaci benedettini pregano e lavorano: producendo tre tipi di birre come i loro confratelli del Belgio

Per noi sarà uno dei simboli dell’Expo, questa birra prodotta a Buccinasco (loc. Cascinazza) dai monaci benedettini della Cascinazza dei Santi Pietro e Paolo. E per sfatare il classico abbinamento pizza e birra, proponiamo queste tre birre autentiche come abbinamento per i pranzi e le cene delle festività natalizie. E se la birra in questione è una grande birra artigianale, tutto questo si può fare.

I monaci benedettini della Cascinazza producono dal 2008 secondo la tradizione birraria belga, essendo andati dai loro confratelli ad affinare tecniche e segreti. La lavorazione artigianale, che non prevede alcun processo di filtrazione o pastorizzazione, garantisce un prodotto “vivo” che si evolve con il tempo. Attualmente sono prodotte tre tipologie di birre dal notevole profilo aromatico: la Blond, birra di colore biondo dorato, fresca, leggera e dissetante, dalle note di miele con sentori floreali e agrumati, sfumature gradevolmente fruttate e un retrogusto amabile e persistente; la Amber, che è stata la prima birra prodotta, di colore ambrato, dal profumo di miele, scorza d’arancia, bergamotto, spezie e crosta di pane, mentre al palato è fresca ed equilibrata; la Bruin, di colore bruno scuro, molto corposa ma di facile bevibilità, al naso salgono note tostate, di malto caramello, unite a sentori fruttati, con il luppolo a equilibrare il gusto dolce del malto.

E in occasione delle feste di Natale il sommelier Fabio Scarpitti, che commercializza su Milano, fin dagli esordi, questa birra, ha realizzato un menu ad hoc dove ogni piatto è pensato in abbinamento con una delle tre birre dei monaci. Dal baccalà alla vicentina che sposa la Cascinazza Blond, ai ravioli di cappone in brodo con la Amber, fino al dolce a base di cioccolato fondente 70% con la Bruin... Per scoprire il menu completo basta visualizzare il sito birracascinazza.it