Cristina e Marina Smurra coltivano agrumi nel segno della sostenibilità ambientale, sociale, politica ed economica

Si può praticare agricoltura sostenibile ed etica nella piana di Sibari? Oggi, la risposta è sì, con il valore aggiunto di avere protagoniste due volitive e coraggiose sorelle, Cristiana e Marina Smurra, che hanno deciso di “sporcarsi” le mani nella nuda terra nel segno di una sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale, politica ed economica. E facendo ampio uso del termine da noi coniato di “Colleganza”.
biosmurra-sorelle.jpgMa facciamo un passo indietro per rivelare la loro storia umana e imprenditoriale. Cristiana, avvocato, e Marina, laurea in Economia e Commercio, diciotto anni fa, ereditarono dal padre – prematuramente scomparso – un bellissimo agrumeto di cinque ettari nella valle boscosa in cui scorre il torrente Colognati, a ridosso della località di Corigliano Calabro. Nonostante le varie offerte economiche a loro giunte per “disfarsi” di quell'appezzamento di terra, in un'epoca storica di grave crisi per il settore ortofrutticolo, entrambe sono state ostinate non solo nel preservare quel ricordo di famiglia, ma anche e soprattutto nel dargli nuovi significati. In primis, quello di contribuire a difendere un’idea di agricoltura e di alimentazione rispettose della Terra e delle persone, nella convinzione che, oggi come ieri, produrre sano è possibile. 
biosmurra-piante-frutti.jpgInfatti, le loro squisite clementine primizie biologiche “Extra” rispondono esclusivamente a quattro “trattamenti”: sole, aria, acqua e tanta inesauribile passione. A completare l’alchimia sono la perfetta combinazione del microclima, l’impasto ideale dei terreni, la bassa resa e il gusto di saper innovarsi. Inoltre, all’agrumeto iniziale di famiglia nella Valle del Colognati, se ne è aggiunto un secondo di quattro ettari nel Parco del Coriglianeto, altra suggestiva oasi naturale ricca di biodiversità. Ed è così – sempre nel segno della sostenibilità – che i frutti di piccolo calibro, inadatti per vendita al dettaglio, sono trasformati nel loro piccolo laboratorio artigianale, in gustosi succhi naturali a base di clementine (86%) e mandarini autoctoni (14%) dal contenuto di succo superiore alla norma, dalla colorazione intensa e naturale, senza l’aggiunta di zuccheri e conservanti. Ma non è tutto. Gli agrumi marci o caduti a terra, inadatti per entrambe le funzioni, vengono “scambiati” con letame naturale con un allevamento locale di vacche di razza Podolica, quale nutrimento per le medesime.
biosmurra-cassette.jpgNella loro azienda, inoltre, registriamo l'efficienza energetica degli immobili, la riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale degli impianti, l’uso di fonti rinnovabili, l’orto e il piccolo pollaio per le uova ad uso familiare. Ma ci sono anche le scelte etiche. La vendita dei prodotti – agrumi e succhi – a gruppi di acquisto solidali (senza intermediazioni), la creazione di un economia circolare virtuosa tramite l'appartenenza a RESSUD e alla rete biologica siciliana “Le Galline Felici”, i gruppi di lavoro (scuola e cinefest) per sensibilizzare bambini, studenti e famiglie verso consumi critici e consapevoli, la promozione di un orto scolastico a Rossano Calabro. 
biosmurra-uova.jpgUltima tappa di questo percorso ricco di soddisfazioni – e che ne siamo sicuri ce ne riserverà tante altre in futuro – fortemente voluta da Cristiana e Marina, è all'insegna della “Colleganza”. Ovvero la creazione di una rete con altri colleghi virtuosi della zona, dediti alla coltivazione bio e responsabile degli agrumeti - “Semplicemente Noi” - così da unire saperi e valori e presentarsi al mercato con un “bagaglio” di quasi 250 ettari di questi splendidi e inimitibili frutti naturali di Calabria. 

Per acquistare i loro prodotti, c'è anche lo shop online 

Biosmurra Azienda di Agricoltura Sostenibile

Corigliano (CS)
contrada Colagnati Amarelli 
tel. 3273456731 – 3496740506
https://biosmurra.com/