Cucina famigliare sull’asse Piemonte-Sicilia
Una clamorosa esperienza nel centro storico di Canelli dove gustare autenticità culinarie tra Piemonte e Sicilia. E non si tratta di contaminazione delle rispettive ricette, ma di rivisitazioni in chiave moderna delle distinte tradizioni delle due regioni in un unico menu che parla al cuore. E convince.
Ne sono protagonisti Manuela Scavino, assoluta rivelazione tra i fornelli, e il marito Max D’Assaro, apprezzato architetto “prestato” con competenza e passione alla causa. Entrambi con il 50% del loro DNA siciliano e con affidabili e bravi partner nello svolgimento del loro lavoro: presenze indispensabili del locale sono, infatti, la sorella della cuoca, Ilaria, laurea in giurisprudenza riposta nel cassetto, attenta e premurosa presenza in sala, oltre che autrice della carta dei vini (complimenti!); e la loro madre Giusy, insostituibile nell’esecuzione di alcune ricette tipiche della Sicilia.
E se cucina e servizio faranno già volare molto in alto, la location è la classica "ciliegina sulla torta". Ci troviamo, infatti, nelle ex stalle di Castello Gancia sapientemente ristrutturate: un unico ambiente “caldo” e raccolto con i bei mattoni a vista su pareti e soffitto a volte; nella sala fa capolino anche una chicca suggestiva, l'antico ”Infernot” con un crutin scavato nel tufo dove sono riposte le bottiglie di vino. C’è anche il dehors estivo che si affaccia su una piazzetta dove parcheggiare con assoluta facilità e dal quale ammirare Canelli dall’alto (esperienza inedita anche per noi) in un panorama mozzafiato sulle colline monferrine astigiane.
Stavamo quasi dimenticando un aspetto: è assai degno di nota anche il loro serio lavoro di reperimento delle materie prime siciliane (e non solo), da produttori artigianali di fiducia… ma anche dalla famiglia di origine di Manuela che in terra isolana produce olio Evo, pomodorini secchi e vari ortaggi e verdure.
Ma partiamo con gli assaggi. Superlativi pane (quello alla curcuma è da urlo) e focaccia preparati da Manuela e da sua madre con le farine del Mulino Marino e quelle siciliane reperite dal Pastificio Pistone di Canelli, al pari dell’entrée "made in Sicily" con le panelle, gustose e sfiziose frittelle di farina di ceci, e i cazzilli, deliziose crocchette di patate impanate.
Tra gli antipasti, la nostra scelta è ricaduta su una insalata russa fatta “ad arte” (€ 13), decisamente fresca e straordinaria,
al pari della superlativa Caponata di milinciani con melanzane, cipolla stufata, uvetta, pinoli e olive (€ 18);
squisiti anche i salumi siciliani (mortadella con finocchi e pistacchi, salame crudo al pistacchio, prosciutto cotto) del Salumificio Bilello Salvatore di Camporeale (Pa);
in carta, anche vitello tonnato della tradizione Piemontese (€ 14); e “Cruda ma cunzata”, ovvero la tartare di fassona piemontese, crema di pomodorini secchi siciliani, capperi di Pantelleria, acciughe di Sciacca, pecorino Dop siciliano (€ 18).
Vince 2 a 1 (per numero di proposte) la Sicilia, almeno nell’offerta dei primi piatti: imperdibile il Ricordo d’Infanzia, una cassatella fatta in casa ripiena di ricotta di pecora, e condita con sugo di pomodoro e salsiccia grossa al finocchietto selvatico (€ 18);
tutti da gustare gli anelletti alla palermitana al ragù, realizzati con pasta gratinata in forno, ragù di carne, mozzarella, parmigiano reggiano, piselli (€ 18);
ma ecco anche i plin della tradizione Piemontese ai tre arrosti fatti a mano, serviti al burro e salvia, o nel tovagliolo.
Ci si tuffa nel mare Mediterraneo con il delizioso polpo rosticciato (finalmente un polpo morbido) con un iconico macco di fave (€ 20),
e si approda in pianura padana col perfetto coniglio grigio di Carmagnola al forno con peperoni, bontà assoluta (€ 20).
In carta, anche maialino, la sua guancetta stracotta, crema di purè e patate (€ 20).
Il sodalizio di gusto e filiera lungo 1.500 km prosegue con successo anche nei dolci (da € 8 a € 10): il bounet cremoso in coppa, creativa trasformazione del dolce langarolo non ha rivali, ma nemmeno il goloso maritozzo con la panna, il cannolo siciliano, e la torta di nocciole con zabaione caldo al Moscato d’Asti.
Farete un viaggio avvincente tra due terre meravigliose, accompagnati dal sorriso e dal garbo di una intera famiglia. Gran bella scoperta che aggiunge un tassello ai già radiosi locali cannellesi della nostra Guida.
CIVICO 15 - Enoteca Gastronomica
Piazza San Leonardo, 10
Canelli (At)
Tel. 3294379547
Riposo settimanale giovedì
