È con un Brunello autentico e di bella personalità il nostro brindisi a Expo2015, grande opportunità per il vino italiano

Ed è Expo2015! Che la festa del vino italiano cominci! Che piaccia o meno agli sfascisti di professione, l’esposizione universale è una grande opportunità. A evento iniziato c’è forse chi ancora può negare che avere per sei mesi gli occhi del mondo puntati sia occasione unica? E allora brindisi a Vinitaly che, da alfiere delle produzioni italiane qual è, superate tutte le difficoltà, per sei mesi metterà il vino, e i titolari di cantine e wine bar (in collaborazione con il Club di Papillon), sotto i riflettori dei visitatori di ogni continente. E applauso a tutti coloro che hanno accettato di essere in questa partita.

Tra le presenze più prestigiose, quella dei grandi vini toscani, ovvero Brunello di Montalcino, Chianti, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano e Morellino di Scansano, che hanno deciso di esserci insieme, in modo da testimoniare la volontà delle grandi DOCG di fare sistema, avendo maggiore massa critica nella competizione globale, e al fine di valorizzare e promuovere al meglio il territorio e le eccellenze vinicole a livello internazionale. Oltre 200 le aziende che parteciperanno, e che saranno al Padiglione Vino – Taste of Italy.

Per brindare quindi a Expo2015 e al successo dei vini tricolori, scegliamo quindi un Brunello di Montalcino che abbiamo degustato in questi giorni. Lo produce l’azienda Bellaria (tel. 0577848574) di Montalcino (Si). Realtà nata con Assunto Pieri e Bruna Tempori, agli inizi degli anni ’60. Dal 2000 è nelle mani del nipote Gianni Bernazzi, che oggi nei quaranta ettari di terreno coltiva perlopiù la vigna (l’altra coltivazione, seppur minore, è quella dell’olivo, da cui peraltro nasce un olio di grande personalità). Obiettivo del lavoro meticoloso in vigna, la ricerca di vini che siano espressione autentica del territorio. Risultato centrato.

Tra i vini prodotti, tutti degni di nota, di grande eleganza il Brunello di Montalcino 2010, vinificato in purezza in tini di acciaio inox a temperatura controllata per circa 20 – 25 giorni, e affinato in piccole botti di rovere di Slavonia e in fusti di rovere francese. Affinato 4 mesi in bottiglia e in commercio il quinto anno successivo alla vendemmia, nel bicchiere si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso, intenso, mentre al naso è fine, con note di ciliegia, prugna e sentori speziati e al palato è caldo, di bella struttura e buon equilibrio, persistente. Ideale con carni rosse, cacciagione e selvaggina, o con formaggi stagionati, ha la stoffa per affrontare un lungo invecchiamento.

Viva l’Expo2015! Viva il Brunello di Montalcino! Viva il vino italiano!