Alla Locanda in Cannubi per vivere un’esperienza autentica immersi nel mito del Barolo

La Locanda in Cannubi, sull'omonima collina di Barolo, accoglie in una sala ampia e luminosa, giocata sui toni del bianco e del beige, con grandi vetrate, tavoli quadrati e rotondi con lunghe tovaglie bianche e comode poltroncine bianche e rosse. Un ambiente elegante ma senza formalità, che ben si accorda con un servizio giovane, professionale e sorridente.
Brava anche la giovane sommelier, competente e attenta, che esegue al tavolo una perfetta apertura della bottiglia cui da tempo, ahimè, non ci capitava di assistere.
sala.jpgLa carta dei vini è ampia: molti gli champagne, i Barolo divisi per zone di produzione, e buona la presenza di etichette di piccoli produttori, dagli onesti ricarichi.

La cucina di base è quella della tradizione langarola, fatta con mano sicura. Ci raccontano infatti che dietro le quinte c'è la presenza vigile della mamma ottantenne, pronta di prima mattina per la tiratura della pasta e la preparazione dei ripieni.

Si comincia. Due gli appetizer offerti: molto buona la patata con prosciutto e crema di piselli, un po' più scontato il classico paté di tonno. Decisamente buono il pane, anche quello con le patate, e la focaccia, entrambi fatti in casa.
baccala.jpgTra gli antipasti, ben eseguito anche se un po' anonimo nel gusto complessivo il baccalà mantecato con pesto, cipolla e fetta biscottata (vedi foto sopra), troppo giocato sulle note dolci. Assolutamente radioso invece l’uovo in cocotte nella crosta di pane, piatto ancora fuori carta, arricchito dalla grattata del primo (ottimo) tartufo bianco della stagione: grande equilibrio nel gioco dei sapori, dove la crosta non manca di rievocare il ricordo (e il sapore) della cucina di casa.
uovo in cocotte.jpgMolto interessante poi la Langa al piatto, che riunisce vitello tonnato, peperone ripieno, carne cruda battuta al coltello, acciughe al verde e tonno di coniglio: tutti davvero buoni, con un plauso particolare al tonno di coniglio, servito finalmente a pezzi interi e non ridotto come troppo spesso ormai capita in anonimo patè.
antipasto misto.jpgTra i primi, radiosi senza dubbio alcuno gli abbondanti tajarin “40 tuorli” al ragù langarolo, eseguiti davvero alla perfezione sia nella leggerezza della pasta come nella cura minuziosa del condimento.
tajarin.jpgMolto buoni anche i plin al tovagliolo fedeli alla tradizione.
plin tovagliolo.jpgPassando ai secondi, scegliamo dal menu "Da sempre in carta" il piccolo fritto di frutta e verdura, intelligente offerta della parte vegetale del fritto misto piemontese, che si adatta così anche ai vegetariani. Ottima la scelta dei pezzi, dal tradizionale pavesino al cavolfiore e allo zucchino passando per l'albicocca, la prugna secca e altre sorprese. Per me, un radioso convinto, realizzato com'è con la perfetta panatura grossolana fatta con il pane secco avanzato.
fritto piemontese.jpgPerfetto anche nella presentazione il filetto in crosta con foie gras, mela e salvia, servito al tavolo con il taglio della carne e il ristretto di cottura.
filetto in crosta.jpgArriviamo ai dolci: il Tiramisù Cannubi, completato dal caffè caldo che scioglie il guscio di cioccolato, è davvero un'interpretazione riuscita che aggiunge e non toglie a un dessert ormai iconico e
tiramisu.jpgaltra tentazione irresistibile, il Fiordilatte mantecato al momento.
fiordilatte.jpgAnche il caffè e la piccola pasticceria sono una conclusione piacevolmente non scontata.
piccola pasticceria.jpgForse è proprio questo il punto di forza della Locanda: una cucina "di casa" proposta in un contesto inaspettatamente elegante, dove si ritrovano insieme, senza reciproca difficoltà grazie all'atmosfera conviviale e rilassata, famiglie con bambini, clienti in cena d’affari, giovani coppie e turisti non solo di passaggio. Onesto conto finale.

Locanda in Cannubi

via Crosia, 12
Barolo (Cn)
Tel. 017356294
info@locandaincannubi.it
www.locandaincannubi.it

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