Dal 29 gennaio al 1° febbraio, tra fujot accesi, solidarietà ambientale e il nuovo "Bavagliolone" d’autor

Mentre l’inverno stringe la sua morsa, il Piemonte si prepara a scaldare i cuori e i palati con uno degli appuntamenti più attesi del calendario gastronomico: la Bagna della Merla.

L’edizione 2026 del Bagna Cauda Day non è solo una celebrazione del piatto simbolo della civiltà contadina, ma si trasforma in un manifesto di pensiero e sostenibilità, portando in tavola un mix irresistibile di ironia, tradizione e impegno civico. Il simbolo di questa edizione è il nuovo Bavagliolone in stoffa, l’immancabile "armatura" del bagnacaudista, che quest'anno porta la firma dell’illustratore Raffaele Iachetti. Il disegno ritrae una grande testa d’aglio accompagnata dal motto “Usiamo la testa”. Un gioco di parole sagace che, dietro il riferimento all'ingrediente principe, cela un invito profondo: tornare a riflettere con spirito critico e autonomia in un’epoca spesso troppo frenetica. Ricevere il Bavagliolone non è dunque solo un modo per proteggere i vestiti, ma un atto di adesione a una comunità che rivendica il valore del pensiero e della lentezza.
bavagliolone.jpgPartecipare è semplice: il sito ufficiale della manifestazione elenca decine di locali tra Astigiano, Monferrato, Langhe, Torinese e Alto Piemonte. La scelta è guidata dai celebri semafori del gusto, che permettono a chiunque di trovare la propria dimensione: Rosso per la versione classica “come Dio comanda”; Giallo per la versione “eretica” (con aglio stemperato) e Verde per la versione “atea” (senza aglio). Il prezzo è fissato a 30 euro, con la possibilità di aggiungere la “Bagna sovrana” o il “Finale in gloria” arricchito dal tartufo.
Foto Bagna Cauda @francobello (11) copia.jpgFondamentale l’abbinamento enologico: il Bagna Cauda Day rinnova la sua alleanza storica con quattro pilastri della viticoltura astigiana — Bava, Braida, Cascina Castlèt e Coppo — che portano nei calici la migliore Barbera d’Asti, compagna ideale per questo rito collettivo. L’evento dimostra che la convivialità può essere un motore di cambiamento. Parte del ricavato della manifestazione finanzierà infatti lo sviluppo del Bosco degli Astigiani, un parco pubblico di oltre cinque ettari sulle colline di Viatosto, nato grazie alla donazione della Banca d’Asti. Ogni commensale, sedendosi a tavola, contribuirà direttamente alla crescita di questo polmone verde, simbolo di biodiversità e sostenibilità per le future generazioni.
gente ai tavoli.jpgIl successo della manifestazione si misura anche dal coinvolgimento dei giovani. Giovedì 29 gennaio, presso il Cinema Lumière di Asti, si terrà la premiazione dei locali più amati dal pubblico ("Vota la bagna") e si concluderà il progetto “Bagna alla lavagna”. Oltre 40 classi delle scuole primarie e secondarie hanno indagato il cambiamento delle abitudini alimentari, dimostrando che la cultura del cibo è, prima di tutto, cultura del territorio.

Per saperne di più: www.bagnacaudaday.it

ilGolosario 2026

DI PAOLO MASSOBRIO

Guida alle cose buone d'Italia

ilGolosario Ristoranti 2026

DI GATTI e MASSOBRIO

Guida ai ristoranti d'Italia