Sull'A6 a Carcare la famiglia Vispa da quasi 50 anni propone un'idea diversa di “autobar”, oggi a rischio per un processo di “razionalizzazione” delle stazioni di servizio.

Non il solito Camogli, ma il panino con la frittata preparato come si deve. Non un anonimo prosciutto crudo, ma l'inimitabile salciccia di Bra, “quella da mangiare cruda”. Chi ha viaggiato sull'A6, l'autostrada che porta i torinesi sulla riviera ligure di Ponente (e viceversa), e ha avuto modo di sostare almeno una volta all'Autobar Marenco (Carcare Est - direzione Torino) sa di cosa parliamo.

La famiglia Vispa dal 1971 gestisce quest'area di sosta con un'attenzione, e una passione, del tutto particolare. Basta guardare gli scaffali, da boutique de ilGolosario, e la proposta di panini e piatti, semplici nell'esecuzione ma ineccepibili nel gusto, pensati per valorizzare la bontà delle materie prime di Liguria e Piemonte. Ma anche la cura per il verde, o l'idea della prima area canina autostradale d'Italia.

È una storia che rischia di sparire, perché Autostrade per l'Italia ha avviato un processo di razionalizzazione delle aree di servizio sulla rete autostradale, con chiusure e cambi di gestioni. La stazione di servizio di Carcare Est non è tra quelle a rischio chiusura.

Ma la divisione introdotta dal decreto del ministero, che differenzia la parte “oil” da quella “non oil”, potrebbe comunque impedirci di proseguire con la gestione del bar – ha raccontato a La Stampa Massimiliano Marenco, il gestore -. Ci sarà infatti per quest'ultima una nuova gara per la gestione: ma i termini del bando, questa volta, potrebbero tagliarci fuori a favore dei grandi marchi. E questo dispiace, avendo noi sempre puntato sulla qualità e la valorizzazione del territorio”.

Si arriva così al paradosso: un esempio virtuoso, da prendere a modello, rischia di essere sacrificato sull'altare dell'omologazione. Un vero controsenso, un contromano azzardato. Perché se l'Italia si contraddistingue per il gusto e la bellezza, la sua tipicità può e deve passare anche dalle soste in autogrill. Non scontate, non banali, come una frittata di verdure a guarnizione di una fragrante rosetta.