Al via un progetto che valorizza le bollicine piemontesi e la cucina italiana di qualità. Nel segno della solidarietà.

Asti Docg e cucina italiana di qualità: il matrimonio s'ha da fare. A confermarlo, la nuova iniziativa “L'Asti d'estate” che intende valorizzare il Moscato d'Asti, l'Asti DOCG e l'Asti Secco sulle tavole dei ristoranti italiani. Proprio l'Asti Secco, che abbiamo conosciuto a Golosaria Milano lo scorso autunno, ha allargato i confini di fruizione di questo vino. Non più inteso soltanto come naturale fine pasto, nella duplice versione dolce, ma anche a tutto pasto, grazie alla freschezza e struttura di uno spumante che sa valorizzare diversi abbinamenti, valorizzandosi a sua volta.

Dal 15 giugno al 30 settembre, i vini del Consorzio saranno protagonisti nei ristoranti italiani segnalati da Slow Food Planet (un centinaio): qui verranno proposti in abbinamento ad una tipicità simbolo del locale. L'iniziativa ha anche un lato benefico. Per ogni piatto, infatti, verrà devoluto un euro al progetto “Laudato si'”; finalizzato alla costituzione ad Amatrice del centro studi internazionale denominato “Casa Futuro - Centro Studi Laudato si”. Il contributo andrà a sommarsi alle risorse raccolte dalle Comunità Laudato si';, che nascono dall’iniziativa del vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili e di Carlin Petrini.

Il Moscato d'Asti e l'Asti DOCG sono sempre stati protagonisti nella storia della ristorazione italiana. Unici nel loro genere sono immediatamente riconoscibili per la componente aromatica in armonia con la dolcezza e la freschezza del gusto. Vini della tradizione che, nel tempo, hanno raggiunto livelli qualitativi straordinari anche grazie alla diffusione della moderna tecnologia che ha consentito di mantenere gli immensi profumi dell’uva appena raccolta.

Inoltre ogni volta che verrà scelto un piatto oggetto di abbinamento, il locale consegnerà in omaggio al cliente la ricetta del piatto abbinato al Moscato d'Asti e Asti DOCG e le esclusive stampe numerate realizzate dall'artista Giancarlo Ferraris con l'illustrazione della “Moscato d'Asti Story” la storia antica e unica dell'uva moscato.