In Piemonte la nocciola è regina. È un frutto simbolo strettamente collegato alla storia, alla cultura e al mercato di un territorio, dove riveste anche un'importanza economica fondamentale.

Tra le aziende dedite alla produzione corilicola piemontese la nostra scoperta più recente e meritevole è l'Azienda Agricola Teresina di Asti (fraz. Valleandona 153 - tel. 3395040514) che si estende su otto ettari, in parte all'interno della Riserva naturale della Valle Andona, Valle Botto e Val Grande.

Le piante più antiche sono state piantate trent'anni fa da nonno Vittorio e da nonna Teresina, dal 2006 il nipote Paolo ha incrementato l'attività acquisendo nuovi noccioleti. Oggi è proprio Paolo Chiusano, laureato in Viticoltura ed Enologia, a gestire l'azienda che si occupa anche della trasformazione e della vendita del prodotto finito. È quindi un'azienda a ciclo chiuso che nelle diverse stagioni dell'anno svolge diversi lavori: in autunno-inverno la concimazione del terreno e la potatura della pianta; in primavera-estate i trattamenti fitosanitari; mentre tra agosto e settembre viene effettuata la raccolta meccanica delle nocciole cui segue l'essiccazione e poi la trasformazione in laboratorio.

Le nocciole devono essere pulite, calibrate, tostate e confezionate oppure trasformate in granella, farina, pasta che possono essere utilizzate dall'industria dolciaria. Infatti la nocciola Piemonte Igp è la più apprezzata dall'industra dolciaria per la particolare forma sferoidale del seme, per la pelabilità, la buona conservabilità e soprattutto per il gusto e l'aroma che ha dopo la tostatura.

Noi, oltre alle nocciole intere tostate e in granella, abbiamo assaggiato una stragolosa crema da spalmare sul pane, da farcire i dolci o semplicemente da mangiare col cucchiaio! La potrete assaggiare a Golosaria Monferrato l'1 e 2 aprile a Casale Monferrato.