Sui terreni calcarei della Concarena, in Valcamonica, ci sono vigne coltivate senza impiego di fertilizzanti e pesticidi da cui si ottiene un vino  privo di anidride solforosa e sostanze chimiche. È la storia delle viticoltura eroica che pratica Antonio Ligabue a Capo di Ponte (Bs), autodidatta iniziato a questo mestiere dal padre Fausto, e a raccontarcela è Paolo Massobrio, nella rubrica In Cantina su La Stampa di oggi, dove ci descrive il clamoroso rosso di Antonio Minego, uno dei cinque migliori vini assaggiati dall’autore nell’arco dell’anno.