Gabriella Trisoglio a Vignale Monferrato, titolare e cuoca del primo esempio in Italia
È sorta nel maggio del 1985 questa azienda agrituristica di Vignale Monferrato, esattamente 7 mesi prima della legge quadro nazionale che disciplinò l’attività.
Gabriella Trisoglio, figlia di una coppia monferrina che ha dato alla luce quattro femmine, ha sempre avuto una passione smisurata per la cucina e quando l’avvocato Reale di Alessandria, presidente dell’Accademia della Cucina la conobbe, riuscì a convincerla ad andare da Angelo Paracucchi, ad Ameglia (Sp) per fare uno stage, che poi lei ha ripetuto per altri due anni.
Per raggiungere La Pomera, bisogna cercare la località omonima, che passa attraverso i borghi di San Lorenzo e Mondalino, noti agli estimatori di Grignolino. Due chilometri dal centro di questo paese famoso per la danza (si celebra proprio in questa stagione), per arrivare in quella che è molto di più di una cascina.
Una casa padronale, con un doppio giardino, dove ci sono 4 camere e un appartamento di 100 mq; c’è poi la sala da pranzo con la cucina dove si diletta Gabriella, che prepara le ricette De.Co. del Comune di Vignale Monferrato (i friciulin e la giardiniera). Ad aiutarla il marito Eugenio Baiano, che è anche un abilissimo sculture del ferro ed il figlio Lorenzo.
Ma la sorpresa delle sorprese sta al piano di sopra dove Gabriella ha allestito il più ricco museo della civiltà contadina mai visto. Diviso in reparti: ci sono i cimeli della guerra, gli utensili contadini, l’infermeria del secolo scorso, la scuola elementare, gli abiti da sposa, un grammofono di 100 anni fa ancora funzionante, cappelli, pentole di rame, macchine e attrezzi di vignaioli e contadini. E poi quaderni e addirittura una fitta raccolta di lettere d’amore fra due persone che si sono conosciute grazie a una inserzione di lui sul Corriere della Sera (che Gabriella ha ritrovato). Siamo stati mezz’ora, ma ci vorrebbe almeno una giornata intera, per scoprire non solo curiosità, ma anche valori che provengono dal passato.
Ma torniamo alla cucina, di questa cuoca conosciuta anche in Giappone. La selezione dei vini è del territorio e spazia fra Grignolino, Barbera e Ruchè dei produttori locali.
I piatti, ognuno pezzo forte di Gabriella, sono un programma: bruschette al pomodoro fresco col pane fatto in casa;
quindi salame crudo e cotto da assaggiare con dei curiosi e ghiotti grissini fritti;
i friciulin e la sua giardiniera perfetta, come la faceva la mamma.
Arriva anche l’immancabile carne cruda condita con aceto balsamico
e poi pezzetti di polenta fritta con una crema di tre formaggi.
La tecnica di frittura di Gabrielle è ineccepibile e lo capisci quando ci porta in tavola i fiori di zucchina (super!).
Arriva poi il piatto davvero forte e identitario che sono i suoi agnolotti quadrati fatti a mano, anche questi perfetti nell’equilibrio fra pasta e ripieno di carne.
Ai secondi, altro piatto davvero speciale è la carne di pollo impanata in un leggero carpione fatto di aceto e vino bianco, accompagnata dalle zucchine trifolate, anch’esse in carpione.
Si chiude con il canonico bonet e un gelato al caffè. E tanta felicità. Brava Gabriella: 40 in cucina e non sentirli!
P.s. Vignale Monferrato, mercoledì 9 luglio a Roma, ha ricevuto il premio nazionale “Piccolo Comune Amico” per cultura e musica. E ora si candida per essere fra i Borghi più belli d’Italia.
La Pomera
Fraz. San Lorenzo - via Ca’ Pomera
Vignale Monferrato (Al)
Tel. 0142933378
