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A Vicoforte di Mondovì ritroviamo lo chef Gian Michele Galliano che riconquista la corona

Paolo Massobrio | 29-05-2017

Un locale raccolto ed elegante, dove si impiegano le materie prime del bosco per una grande cucina dall'ottimo rapporto qualità/prezzo

Lo avevamo lasciato a San Giacomo di Roborent questo giovane chef che aveva inaugurato il suo locale, il Valentine, offrendoci subito, dopo svariate prove, il motivo di vergare una corona radiosa. Poi lo stop di oltre sei anni, la rimessa in discussione di tutto e infine la decisione di ricominciare, questa volta a Vicoforte di Mondovì (in Strada Statale 28 civico 8/C - tel. 0174.563732 - www.euthaliaristorante.it) all'Euthalia, un locale meno appariscente del precedente, ma sempre elegante, raccolto, curato dei minimi particolari.

Gian Michele Galliano è un genio, che ha nel suo dna la ricerca e la capacità di abbinare ciò che la natura dona, soprattutto in montagna con le migliori materie prime del bosco. In questo momento è forse il locale dove provi la grande cucina con il miglior rapporto qualità/prezzo, perché questo giovane poco incline ai compromessi di strada ne potrà fare tanta. E riconquista la nostra corona, immediatamente.

Sono 4 i piatti per ogni portata, che indicano soprattutto gli ingredienti. Il suo Orto è tutt’altro che un piatto di moda (lui lo faceva già, di fatto). Ed è una ventata di freschezza. La battuta al coltello è arricchita di Raschera d’Alpeggio, ma anche polline e pimpinella, mentre le capesante sono con sedano vaniglia e acetosella.

Eccezionali i plin di Verzin di Frabosa, mosto cotto, ginepro e infuso di cipolla, accanto alla polenta della tradizione con burro d’alpeggio ed erbe, tagliolini burro e salvia e il risotto con peperoni e bagna caoda.

Applausi ai secondi col baccalà, mandarino ed eucalipto, oppure con il coniglio farcito di carote e achillea millefoglie. E che dire del capriolo al vin brulé con mele renette e scalogni?

Ai dolci, se bypassate la degustazione di formaggi, ecco il cioccolato con nocciola tonda gentile, il profiterol al Genepì, e poi un suadente latte, legno e miele. Il dolce con agrumi, passion fruit e zafferano ci ha ricordato le suggestioni della sua prima esperienza. In sala lo aiuta il padre, che serve i vini e prende la comanda e vive la soddisfazione di questa avventura che è ricominciata.

Proverete la cucina della gioia, anche con i due menu degustazione, a 35 euro (4 portate) oppure a 48 (sei portate). Che festa!

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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