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Al Ristorante Zia, una sosta da ricordare

Paolo Massobrio | 29-05-2019

A Roma da Antonio Ziantoni, giovane chef con esperienze internazionali, per godere di una cucina originale con un'inedita proposta di vini, anche a bicchiere

Non sapevo che il giorno della mia visita da Antonio Ziantoni, ovvero il ristorante Zia in zona Trastevere, fosse quello di un anno esatto dall'apertura.

In cucina c’è questo giovane cuoco, Antonio Ziantoni, che si è fatto le ossa in Francia, da George Blanc, per capirci, e poi un po’ in giro da alcuni maestri italiani.
Il locale è quanto di più accogliente possiate immaginare: al piano una tavolata lunga per gruppi, al piano di sotto un ambiente più raccolto, con tavolini ben illuminati e comodi.

Bravissimo il sommelier Marco Pagliaroli, che ha composto una selezione decisamente originale, con una curiosa scelta a bicchiere.
Il menu è della serie “vorrei tutto” ed è originale rispetto a qualsiasi altra offerta vi possa capitare. E se fra gli antipasti c’è qualche tocco di Francia, con ostrica, piselli, nervetti e burrata, ditemi se non vorreste provare animelle, pomodoro, mozzarella e origano oppure oca, acciughe, carrube e parmigiano. Per me il gambero con rabarbaro e fragole di una freschezza inusitata.

Fra i primi, bisogna assaggiare il piatto più gettonato: il panzerotto con galletto affumicato e chutney di pomodoro, che ha una consistenza speciale, fra il croccante e la succulenza. Anche qui ci sono i plin farciti di bleu e cipolla o il tortello di indivia e frutta, accanto a spaghetto ai ricci di mare e midollo di manzo e gnocco con crescione, lumache e Castelmagno.

Ai secondi sarete tentati fra il piccione in civet e l’agnello con senape e asparagi, oppure la coda di rospo con capperi e liquirizia e la ricciola con radici, rafano ed erbe di campo. Bravissimo!

E ora il dolce, o meglio il suo dolce simbolo, che si chiama Mela: una mela ricostruita in cioccolato bianco e colore alimentare all'esterno e all'interno mela in diverse consistenze: cotta, cruda e in mousse. Questo accanto a risolatte, lamponi e aglio nero, mango, curcuma e vaniglia, nocciole e fave di Tonka.

Un posto dove appena possibile vorremmo tornare. Una bella novità, che entra nel novero delle nostre esperienze migliori. E che sarà presto famoso. C’è da scommetterci!

Zia Restaurant
Via Goffredo Mameli, 45
Roma
tel. 06 23488093

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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