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La Fornace, eccellenza da vivere

Marco Gatti | 13-03-2018

A San Vittore Olona la cucina d'autore di Vincenzo Marconi e l'accoglienza della famiglia Poli

Una professionalità nel campo dell'accoglienza e della ristorazione che fa capire che vergogna sia l'improvvisazione che sembra impazzare tra alberghi e tavole d'Italia. Una famiglia di imprenditori, i Poli, che hanno quell’anima italiana legata al gusto e alla bellezza, che sono orgoglio del nostro Paese. E un grandissimo chef, Vincenzo Marconi, cuoco vero, geniale, che cucina con talento sapendo anche far crescere al suo fianco i giovani.

La sosta che vi proponiamo è al Ristorante La Fornace (S.S. Sempione 241 ang. Via Silvio Pellico - tel. 0331518308) a San Vittore Olona (Mi), a pochi minuti da Milano, a due passi dal nuovo polo fieristico di Rho Pero della Fiera di Milano. Facile arrivarci. Usciti al casello di Legnano, in un attimo ecco San Vittore Olona. Appena vedete l'Hotel Poli, lasciate l'auto nell'ampio, comodo, parcheggio, e sulla sinistra, con ingresso riservato e vita autonoma rispetto all'albergo (bellissimo, peraltro), ecco il ristorante.

Elegante, accogliente, la sala, con i tavoli ben distanziati, apparecchiati in modo impeccabile e le grandi vetrate che danno luce. A occuparsi di voi, sotto la guida di Simone Cerri, il maître, personale attento e preparato. L'atmosfera che si respira è positiva, serena. E il merito di questa armonia è della famiglia che è alle spalle di questa avventura, i Poli, con papà Marino e mamma Antonia, i figli Luigino e Marco con le mogli Simona e Tiziana. Hanno inventato il Dop, Denominazione di origine Poli, per valorizzare il lavoro dei bravi artigiani e agricoltori dei dintorni e favorire quelle relazioni e quella economia locale che cambiano la vita e il destino di paesi e di interi territori. Sono già nel futuro, con un'iniziativa che è tra le più geniali che abbiamo visto in questi anni, una versione dello Chef table che nulla ha a che vedere con le versioni finora realizzate, ma che con innovazioni tecnologiche e amore per la bellezza e il gusto, consente a chi ne usufruisce, di vivere un'esperienza indimenticabile. Il rapporto con chi lavora con loro è così forte, che vi sembrerà di vedere attorno a voi una grande famiglia patriarcale.

Cuore di questo progetto, la proposta gastronomica. Emozionante, frutto di conoscenza e talento, la cucina, che propone le creazioni geniali e a tutta gola - bellissime da vedersi, grazie a splendide presentazioni, ma, vivaddio, qui, soprattutto, anche buonissime - di Vincenzo Marconi, chef con esperienze importanti, già noto per le sue partecipazioni alla Prova del Cuoco, oggi condottiero capace e carismatico dell'ottimo staff che lo affianca ai fornelli.

Il vostro percorso sarà un crescendo di emozioni, con occhi e palato che faranno festa, con salmone marinato agli agrumi insalata di arancia e burrata, quei ravioli di farro e fagiano con erba cipollina e tartufo nero che è Piatto del Buon Ricordo (il locale fa parte dell'associazione), quindi  "Del mar el mero y de la tierra el cordero" (trancio di cernia contrasto di agnello), tonno alla senape ancienne o padellata di crostacei zenzero burrata dripping, "cotoletta alla milanese...nostra versione", per finire con un’interpretazione superba della torta mimosa. Questa è un'eccellenza del GattiMassobrio!

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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