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Estro e tradizione alla Provincia di Lanzo

Luca Milanetto | 12-02-2018

In provincia di Torino una trattoria in cui riassaporare il gusto delle belle gite domenicali

Andare a Lanzo per molti sopra i 40 anni che abitano a Torino vuol dire ripensare alle gite domenicali che si facevano in famiglia negli anni ’70 e ’80 alla ricerca di un po’ d’aria fresca e salutare. Andarci oggi è sicuramente diverso: le valli hanno perso il fascino del luogo di villeggiatura e sono troppo poco esotici per poterli considerare nuove mete vacanziere. Eppure c’è tanto da vedere e da scoprire da queste parti, oltre il centro storico e il ponte medievale sulla Stura, ci deve spingere fin qui soprattutto il buon cibo e la buona cucina.

La Provincia o, per dirla alla francese, Maison du boucher (via Roma, 10 - tel. 0123 920767) rappresenta proprio una giusta tappa, un luogo di partenza per riscoprire Lanzo e le sue valli. Luca, maestro di cucina e di intrattenimento, ti accoglie in questa villa storica al centro del paese, proprio dietro la stazione: dentro due sale, arredate con cura e semplicità. Il menu e il cibo che Luca propone segue due direttrici fondamentali: cucina di territorio e materie prime di qualità. Non ci sono fronzoli nella cucina della Provincia, il menu è a degustazione per tutti, come nelle vecchie trattorie di paese, ma qui in più ci sono l’innovazione e l’estro dello chef che danno spazio a sorprese che ingannano la tradizione.

Si parte con il tagliere di salumi del territorio (Salame della turgia e Lardo su tutti, con focaccia di patate e spuma di burro), poi si passa ad una battuta di carne cruda con giardiniera di verdure e uno sformato di cavolfiore con crema di acciughe. I primi sono maccheroncini freschi alla carbonara di turgia (torna sempre il nostro salame della Valle) e risotto alla toma di lanzo e blu di Moncenisio. Si passa alla carne, che dal sottotitolo del locale promette bene, con una Picanha di fassona alla brace con patate e frittelle di mele (questa è una bella ma bella sorpresa). Si chiude con il dolce della casa, una torta di mele semplice ma davvero buona servita intera in tavola con cioccolato caldo e panna montata. La cantina è vera e visitabile e il vino alla carta rispetta il buon rapporto qualità/prezzo del menu, con qualche spazio di crescita.

Insomma non si trovano stelle alla Provincia, ma sostanza, quella sì. 

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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