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Bellezza e semplicità al Faggio Rosso di Pasturo

Paolo Massobrio | 31-10-2017

Il calore di una stube con il camino, il dehors per la bella stagione e, in tavola, i piatti e i vini della Valtellina, serviti sempre con il sorriso

Ci vuole coraggio ad aprire un locale in frazione Baiedo a Pasturo (via Anesetti, 3 - tel. 0341 919793), in quella Valsassina di castagni e taleggio. Ma Michela e Stefano ci hanno creduto e il risultato – il Faggio Rosso – è davvero ottimo. A iniziare dal locale, molto accogliente, che ricorda certe stube altoatesine.

Voi puntate dunque su Pasturo, e una volta arrivati, seguite i cartelli che indicano Baiedo, che è un borgo ridente, che fa tanto Natale. Detto questo, quando sulla strada vedrete una botte con il nome del locale, girate. Pochi metri e ci siete. Sarà calda e romantica la stube con il camino, mentre nelle altre aree i tavoli sono a giusta distanza e gli arredi in legno chiaro. Nella bella stagione si può mangiare all’aperto, prendendo posto nel fresco portichetto estivo.

A mezzogiorno, proposta per il pranzo con cui ci si sfama con gusto a 10 euro. Alla sera il conto lascia comunque il sorriso: prezzo medio antipasti e primi 9 euro, secondi 11, dessert 4. E a cena c’è anche un’ottima pizza, leggera, croccante, servita in molte varianti. La cucina, tirata a lucido come di rado capita di vedere, è indice della serietà dei titolari.

A occuparsi di voi una famiglia intera, gli Arrigoni, con mamma Clara, papà Ermanno, la figlia Michela e il marito Stefano, che si dividono i compiti di cucina e sala. E in un clima cordiale con il sorriso, ci si sente subito a casa, ordinando qualche buona bottiglia, soprattutto della Valtellina. Imperdibile il buon tagliere di salumi e formaggi della zona, prima di ordinare gli scapinasc (una pasta ripiena tipica della zona) o i pizzoccheri fatti a dovere, perfettamente equilibrati. Buone anche le tagliatelle “faggio Rosso” con speck, radicchio e porcini. Immancabile la polenta di grano saraceno con i funghi porcini oppure con il brasato di manzo o il cervo in umido. C’è anche carne alla griglia e i bocconcini di vitello. Ai dolci il saporito salame di cioccolato e il gelato.

Uscirete con voglia di ritornare! Bravi, anche per l’entusiasmo che sapete trasmettere.

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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