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Conti degli Azzoni, dove sostenibilità è felicità, ma anche buona economia

Marco Gatti | 14-07-2019

Tre fratelli, tre tenute, il primo bilancio sostenibile e bianchi e rossi da Veneto, Toscana e Marche che sono di classe formidabile

Tre è il numero perfetto? Dal nobile casato degli Azzoni Avogadro Carradori, una conferma. Tre sono i fratelli, ossia Aldobrando, Filippo e Valperto, a cui il padre Roberto, nel 2000, ha passato il testimone della conduzione delle aziende di famiglia. E tre, sono le tenute, ovvero Conti Riccati in Veneto, Conti degli Azzoni nelle Marche e Conte Aldobrando degli Azzoni Avogadro Carradori in Toscana, dove producono quei loro vini con cui stanno stupendo critica e appassionati.
Quella di questa famiglia, una tradizione plurisecolare, che affonda le radici in una storia di passione per la terra e per la vigna, in un legame che da sempre si esprime con rispetto della natura, come documenta la scelta clamorosa e unica, di aver stilato il primo bilancio sostenibile nel mondo del vino.

"Non vogliamo essere l'azienda migliore al mondo, ma quella che cerca di essere considerata e stimata come la migliore per il mondo, perché sostenibilità è felicità" il loro motto.

La filosofia che ispira i tre fratelli? È sintetizzata nella lettera agli Stakeholder con cui si apre il bilancio di sostenibilità. Dei vini assaggiati, di formidabile eleganza, l'Asolo Prosecco Superiore Extra Brut della cantina Conti Riccati, dal colore paglierino brillante, dai profumi di frutta e in particolare mela e pera, dalle note floreali di glicine, e dal sorso fresco e di rara finezza.

Una sorpresa il tris d'assi che cala la cantina Conti degli Azzoni nelle Marche. Un coup de coeur il Colli Maceratesi Ribona, dal raro vitigno Ribona, dalle affascinanti note di fiori di acacia, dalla suggestiva sapidità, e dal finale fresco e ammandorlato. Di classe i due rossi, ossia il Rosso Piceno da uve sangiovese e montepulciano, dal colore rosso rubino, dalle note di piccoli frutti e in particolare di lamponi e more e di spezie, dal sorso di irresistibile agilità, che invita alla beva con la sua sorprendente freschezza, sapidità e finezza. E Passatempo, il vino bandiera della cantina, da uve montepulciano in purezza. Dal colore rubino fitto, al naso è complesso con note di frutta rossa, liquirizia, tabacco e spezie, mentre in bocca è caldo, ma con sorso sostenuto da tannini morbidi e giusta acidità, per un sorso che si distende armonico e ampio, e chiude con un finale lunghissimo e retrogusto di frutti di bosco.

Qui sostenibilità è felicità, ma anche buona economia, attraverso grandi vini!

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DI PAOLO MASSOBRIO

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