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Le Notizie del giorno 17/10/2016

Festival della Mostarda e il countdown per Golosaria

Festival della Mostarda e il countdown per Golosaria

Grande entusiasmo e partecipazione sabato e domenica a Cremona e Mantova per il secondo Festival della Mostarda. Un appuntamento che ieri pomeriggio è stato arricchito dall'incontro condotto da Paolo Massobrio su utilizzi e abbinamenti della mostarda in cucina e nella ristorazione, ripreso anche dalla Gazzetta di Mantova. Ma per tutta la giornata, complice anche il sole, a Mantova i produttori mostarda si sono mostrati soddisfatti e pronti per arrivare a Milano a Golosaria, il prossimo 5/7 novembre. Il cantautore Franco Fasano ha poi chiuso la kermesse con uno struggente incontro musicale con le canzoni che hanno fatto la storia della canzone italiana attraverso un altro Festival, quello di Sanremo. Ora tutti a Golosaria! @ E proprio di Golosaria parlano anche Emanuele Bottiroli, che su QN avvia il conto alla rovescia, e il mensile A Tavola, che sul numero di novembre annuncia tutte le novità rassegna, che quest’anno metterà a tema le “Dal Cibo, le Civiltà”. 

La notizia

La notizia

Via libera dell’ Europa all’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine del latte e dei suoi derivati. Dal 1° gennaio 2017, il latte a lunga conservazione, ma anche lo yogurt, il burro, la mozzarella e tutti i formaggi - fatta eccezione per le Doc - dovranno indicare in etichetta la provenienza. Lo ha annunciato il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo all’apertura del Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione andato in scena a Cernobbio questo fine settimana: “Con l’etichettatura di origine, si dice basta all’inganno del falso Made in Italy. E’ un risultato storico.” (QN) @ Intanto, su Libero, anche Attilio Barbieri annuncia questa novità e spiega come imparare a leggere l’etichetta nel modo corretto. Ma avverte: “Non bisogna lasciarsi trarre in inganno da nomi di fantasia che richiamino - ad esempio - situazioni più o meno agresti. Come nel caso di ‘Latte di Montagna’, oppure ‘Toma del Casaro’. La dichiarazione d’origine è efficace solo qualora il consumatore legga con attenzione l’etichetta”. @ “Forse ci sono soggetti contrari alla sua approvazione. Per questo chi ha a cuore l’agroalimentare deve sostenere la riforma dei reati in materia affinché venga approvata, non venga annacquata e mantenga le sue norme a maglie strette”. E’ l’appello lanciato da Giancarlo Caselli al forum dell’agricoltura di Cernobbio, dove l'ex PM ha lamentato la situazione di stallo in cui si trova ad oggi il testo per la riforma dei reati agroalimentari. Un giro di affari, quello delle agromafie, che l’Osservatorio ha stimato in 16miliardi di euro, con 436milioni di euro di prodotti contraffatti sequestrati soltanto lo scorso anno. Una necessità ribadita anche da Roberto Moncalvo, che ha detto: “E’ importante la volontà di procedere ad un rapido aggiornamento delle norme attuale per contrastare le forme diffuse di criminalità organizzata, che alterano la concorrenza tra imprese e mettono in pericolo la salute delle persone”. (La Stampa) @ L’Italia ha l’agricoltura più verde e la filiera più sicura, ma importa alimenti considerati “a rischio”. Sul Giornale Enza Cusmai spiega come il pericolo possa nascondersi anche dietro agli alimenti apparentemente più innocui, molto spesso importati dall’estero. Un’anomalia segnalata in occasione del forum sull’agricoltura da Coldiretti, che ha stilato una classifica dei cibi più pericolosi. Ad aprire la black list di Coldiretti le nocciole della Turchia, che connettono aflatossine oltre i limiti consentiti. Quindi gli arachidi dalla Cina, i peperoncini dall’India, il tonno dalla Spagna, sotto accusa per l’eccessiva presenza di metalli pesanti, le olive dall’Egitto, il latte dalla Francia e il pollame dalla Polonia. Secondo Coldiretti “Un flusso costante di arrivi, tanto più inquietante se si considera che molti di questi prodotti vengono utilizzati come ingredienti nella preparazione di cibi poi spacciati per made in Italy”. (Il Giornale) 

Mondo franchising, ripresa della ristorazione e iniziative anti-spreco

Mondo franchising, ripresa della ristorazione e iniziative anti-spreco

Prosegue la marcia positiva del franchising. Un comparto che supera i 23miliardi di euro, dove ad affermarsi sono soprattutto l’alimentare, la ristorazione e l’abbigliamento, con una buona ripresa anche per la telefonia e l’elettronica. Un rilancio che sarà confermato in occasione del Salone del Franchising, in programma a Fieramilanocity dal 3 al 5 novembre, dove sarà tracciato un bilancio del comparto e saranno delineati i trend futuri per rispondere alla domanda sempre crescente. (La Stampa) @ Ma in virtù della giornata di sovrapposizione, sabato 5 novembre, Golosaria e il Salone del Franchising (entrambe a Fieramilanocity) favoriranno i rispettivi  permettendo loro di accedere a entrambe manifestazioni con un unico biglietto. E proprio stamane, negli uffici di Milano, Paolo Massobrio e Antonio Fossati hanno ribadito l’alleanza strategica fra le due manifestazioni, che avrà sviluppi anche in futuro. @ Ma a festeggiare la ripresa è anche il settore della ristorazione. Secondo i dati comunicati dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nonostante il saldo negativo tra aperture e chiusure del primo semestre di quest’anno, il comparto ha rialzato la testa; 1 italiano su 2 frequenta bar e ristoranti, 12milioni pranzano abitualmente fuori casa e con 76miliardi di euro l’Italia si conferma il terzo mercato europeo della ristorazione. Dopo Regno Unito e Spagna. (Corriere Economia) @ Lo spreco di cibo, che in Italia vale 16miliardi di euro, parte dalle mura domestiche. E’ il dato diffuso dall’ osservatorio Waste Watcher, cui la normativa italiana cerca di porre rimedio con la nuova legge anti-spreco, che intende premiare chi non butta via il cibo. La buona notizia interesserà circa 16milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà, ma anche il mondo della grande distribuzione - sempre più sensibile al tema del non-spreco, e le associazione del terzo settore che se ne occupano. (Affari & Finanza) @ Tra queste ultime anche il Refettorio Ambrosiano di Milano, che contro lo spreco alimentare ha fatto un passo in avanti riuscendo a recuperare le eccedenze delle eccedenze. A un anno dalla fine di Expo, infatti, la mensa Caritas di piazza Greco aggiunge una terza vita al cibo recuperato grazie alle donazioni e punta a farlo diventare un marchio per marmellate, conserve, bomboniere e articoli da regalo. (Corriere della Sera) @ Ma in tema di sprechi, da Milano arriva anche il caso delle mense scolastiche, accusate di mandare al macero un quarto del cibo servito agli alunni. E mentre il fronte dei genitori si muove compatto in questa direzione, Milano Ristorazione si difende: “Sono pochi i casi rispetto al totale. Tante anche le iniziative anti-spreco”. @ Agli italiani non piace più il pane. Complici un cambiamento nello stile di vita e l’aumento delle intolleranze, negli ultimi 10 anni il consumo di pane si è dimezzato, toccando il minimo storico di soli 85 grammi pro capite al giorno. Lo ha fatto sapere Coldiretti in occasione della Giornata mondiale del Pane svoltasi ieri. (La Stampa) @ Novità in casa  Fernet Branca. Il gruppo milanese degli Spirits, la settimana scorsa ha firmato un accordo con l’americano Sazerac Group di Metairie che consentirà al gruppo italiano di importare e distribuire nella Penisola il marchio Southern Comfort. “Vogliamo fare acquisizioni per diversificare il business degli amari” ha confermato il numero uno dell’azienda, Nicolò Branca. (Corriere Economia) 

Chef anti-estorsore e la disfida della mortadella

Chef anti-estorsore e la disfida della mortadella

Capita spesso che vengano nel mio locale e minacciano. Ora basta questa è una terra di lavoratori che faticano e sudano”. Lo sfogo su Facebook è dello chef Pietro Parisi titolare del ristorante Era Ora di Palma Campania, dopo che l’ennesimo energumeno si è introdotto nel suo locale per chiedere soldi. Nono sono veri e propri camorristi, emerge dai racconti e dai rilievi della polizia, ma ragazzi che minacciano per poche decine di euro. (Corriere della Sera) @ La sera niente ruolo da chef ma cena in famiglia all’ora delle galline perché otto si ricomincia in cucina (ma le otto non è un po’ tardi per le cucine di un ristorante? ndr). Lo racconta Carlo Cracco sul Repubblica di sabato nell’ennesima intervista. @ L’annata del tartufo sarà buona e i prezzi caleranno. Lo dice su Repubblica Mauro Carbone, direttore dell’Ente turismo di Alba, Bra, Langhe e Roero, contraddicendo in parte le sensazioni (non buone) per l’annata in corso. @ Scalare le Ande per dimostrare che si possono fare imprese anche con una dieta vegetariana. E’ l’idea di un alpinista novarese che si prepara a partire con polpettine di soia e latte di riso. (La Stampa) @ Pompelmo: chi l’ha visto? Su Repubblica di sabato Marco Belpoliti racconta dell’epoca d’oro del pompelmo che sembra ormai finita: nell’ultimo anno questo frutto ha rappresentato solo il 2% degli agrumi venduti. @ La mortadella milanese e non bolognese? Un documento di inizio Settecento, ritrovato negli archivi diocesani di Guastalla, con la ricetta della mortadella reca infatti l’aggettivo milanese come origine della specialità. Niente di sconvolgente: l’archetipo infatti è ben precedente, quattrocentesco, e si rifà alle indicazioni di maestro Martino (che era svizzero). (QN) @ "Mangiare bene per prevenire, non bisogna stancarsi di dirlo". Parola di Elena Dogliotti, biologa e nutrizionista che sul Corriere della Sera spiega come la nutrigenomica possa mettere in luce lo stretto rapporto tra il cibo e il Dna. Secondo la dottoressa, tra i cibi che non devono mai mancare cavoli, broccoli, verza e cavoletti di Bruxelles, ma anche frutti rossi, pesce azzurro, frutta secca, soia e semi di lino. Da ridurre al minimo, invece, i grassi animali e l'alcol, mentre fondamentale bere moltissima acqua. Un argomento di cui Elena Dogliotti parlerà proprio a Golosaria, sabato 5 novembre, nell'ambito dell'incontro su acqua e salute

L'assaggio

L'assaggio

Alla trattoria Armonie di Gusto (via Matteotti, 5 – tel. 0266409732) di Cusano Milanino (MI). Una vera osteria italiana, dove l’ambiente piacevolmente rustico fa sentire a casa. Qui Luca Savese propone una cucina eccellente e corroborante, dove tra i piatti spiccano la pasta e fagioli alla veneta con cotenna, ma anche gli spaghetti Martelli con colatura di alici di Cetare, cipolla dolce di Giarratana e pane fritto. Quindi la polenta con ragù di coniglio, la trippa scura alla milanese e, per chiudere in bellezza, il gelato ai marroni con salsa di cachi. Su ilGolosario.it la sosta di Marco Gatti. 

Il Vino

Il Vino

E’ il Sauvignon Blanc Saxum di Pfitscher (tel. 0471 168 1317) di Montagna (Bz).  Di colore giallo paglierino brillante, luminoso, al naso ha profumi di notevole eleganza e intensità di sambuco, ribes, frutto della passione, pesca, mentre al palato è secco e fresco, armonico e di bella persistenza.

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