La Notizia

Buona Pasqua a tutti i lettori della nostra “Notizia”. Ci rivediamo su questi schermi martedì 7 aprile.

La filiera del cioccolato è in forte stress: preoccupa l’aumento dei prezzi delle nocciole e, ovviamente, il clima di incertezza che caratterizza la Pasqua di quest’anno, per cui il giro d’affari già segna un 20% in meno (La Stampa) @ Pane fresco tutelato per legge: è l’iter del disegno approvato in Senato nei giorni scorsi, che riconosce il processo di lavorazione manuale, senza  passaggi di congelamento e conservazione (La Stampa) @ E di pane ne parla anche Enrico Franceschini sul Venerdì di Repubblica che da Londra racconta una rivoluzione: in tutti i quartieri stanno aprendo panifici artigianali che sfornano pane a lievitazione naturale (il sordough bread) per una sorta di religione gastronomica. Ma anche nei ristoranti londinesi ora c’è il pane, ma inserito nel menu (e può costare come un antipasto). Il pane, dicono a Londra, è la stretta di mano del ristorante (che ha tuttavia un prezzo. Il prezzo di una scoperta NDR) @ Cibo, la tradizione resiste ai trend – scrive Italia Oggi – e la parola “nostrano” avanza per indicare il food tipico che vale 3,4 miliardi di euro. @ La Xylella non si ferma – titola il Venerdì di Repubblica – ed ora il Salento conta anche la moria dei frantoi: da 247 di dieci anni fa adesso se ne contano 111 in provincia di Lecce. La produzione è passata da 270 mila tonnellate ed appena 16 mila. Un disastro. @ Il dilemma delle proteine – si legge su Sette del Corsera – legumi e pesce rinforzano la muscolatura, troppo carne accelera l’invecchiamento. @ Si chiamano Giò e Giulia i due falchi che vivono sul grattacielo Pirelli e vengono monitorati da una webcam per un pubblico numeroso che li segue 24 ore su 24 (Sette) @ Cuoco di Canale d’Alba, aggredito da una baby gang: lo lasciano privo di sensi dopo averlo pestato a sangue, solo perché protestava per i ripetuti schiamazzi notturni in strada. (La Stampa di Cuneo)

L'assaggio

È al ristorante AL di Torino, nelle cucine del giovane Alberto Fruttero, allievo di Davide Oldani. Siamo nella zona delle ex officine Docks Dora in un locale open space invitante con due menu degustazione da 4 e 8 portate. Per noi un superbo risotto, carciofi e gamberi; faraona/borraggine/patate/miso di segale e la sua interpretazione di tarte tatin e madeleine. Leggere la recensione su IlGolosario.it.

Il vino

È uno straordinario Ruché di Castagnole Monferrato, prodotto da Esse Erre, azienda agricola già premiata fra i Top Hundred del Golosario. Questo 2024 ha colore rubino trasparente e profumo di viola e rosa, con la sua caratteristica nuance aromatica. In bocca è morbido, vellutato, pieno, elegante, insomma un prototipo di Ruché iconico e perfetto. Da cercare!