Alla scoperta di Gallipoli e dei suoi tesori

Da Treviso a Gallipoli la nebbiolina permane nell’atmosfera rarefatta dell’autunno pieno. A fatica brilla la neve sul Gran Sasso e nel massiccio della Maiella, la Puglia ora è oro e argento, oro delle vigne vuote e argento degli olivi in lavoro. L’autostrada è trafficata, segnale che l’economia sopravvive e forse si muove comunque su percorsi che non percepiamo. Esco a Cerignola e provo l’alternativa delle statali veloci della grande Puglia, grandi, dalla segnaletica evanescente, ma quasi tutte a 4 corsie e gratis. L’aria si scopre diversa, spesso grandi zaffate di olio comunicano che siamo in stagione di piena produzione. L’olio fresco ha un profumo unico, carico d’erba e di dolcezza amara.

Ad Andria cerco Saverio, il suo frantoio l’avevo individuato su Google maps, a dispetto del navigatore che mi manderebbe da altra parte, e trovo un moderno stabilimento con 2 linee bio e 2 tradizionali, tutti corrono, scaricano olive e foglie in un piazzale spazzolato da veloci piccole benne che smistano per cultivar o per conferitore. Dentro 4 linee produttive rumoreggiano e frangono a 22/25 °C riempiendo grandi contenitori con una cascata continua di liquido verdeoro. Profumo e rumore sono in concerto! Coratina, Peranzana, Cima di Melfi, Ogliarola Barese, Leccino, si lasciano lavorare con piacere per tutti. Il frantoio è giovane e autosufficiente (fotovoltaico e nocciolino) e nei mesi di sosta produce energia, e Saverio, con quella serietà imparata dal nonno fondatore, afferma: “Quest’anno ottime olive, sarà una buona annata, si frange fino a Natale!”



Riprendo il viaggio, che rapido mi porta a Bari, Brindisi, Lecce e Gallipoli. Ho scelto una camera con bagno nel cuore storico di Gallipoli, piccola penisola, dietro alla spiaggia della Purità. E’ come presentata nel web: uno scrigno semplice, bello e funzionale. Gentili nell’accoglienza, m’informano che vicino c’è un locale aperto, siamo fuori stagione e aperti sono solo quelli dedicati ai locali: “Osteria Briganti” e cinque gamberoni al sale diventano la mia cena profumata, in tutti i sensi.



La notte è tranquilla e riposo benissimo. La mattina campanelle briose attraggono la mia attenzione. Sono le 6:30, le chiese sono aperte, entro e con sorpresa, all’altare, seduto c’è un vecchio, non c’è un sacerdote, è il priore della confraternita. A Gallipoli le confraternite distribuivano mutualità, pensioni alle vedove, aiuto agli studi, fin dal 1600, antesignane del welfare. Gallipoli ha una passeggiata a 360 gradi, hai tutte le sensazioni del vento, sempre accompagnate dal moto del mare e il passeggio è disturbato solo dal parcheggio selvaggio di auto arrampicate e incastrate pur di essere, come tutti pretendiamo, sotto casa. Sarà bellissima quella volta che le toglierà, vero borgo autentico e da vivere!

Oggi lavoro a Galatone, mi sposto e scopro, grazie ad amici, una pasticceria: “garden bar”, dal nome insulso ma dal prodotto fantastico: un cornetto basso e schiacciato, fatto a mano, con una pasta sfoglia mordida e una crema pasticcera buonissima, a realizzarlo e la signora Adriana, che ogni mattina alle 4:00 inizia il lavoro e dalle 8:00 lo dona al suo pubblico, a volte c’è la coda in strada! Da bis immediato! Ero entrato per il “pasticciotto”, perché questo è il prodotto principe della zona, ma ho scoperto la passione di Adriana e dei suoi figlioli che la aiutano al banco! Galatone è un grosso centro a metà strada tra Lecce e Gallipoli, e sulla vecchia strada principale, nella zona delle ville di fine Ottocento, con belle cancellate e facciate stupende, torno a pranzo da “Gustavo” la targa cita: degustazioni, ricerca di cibi, vini e tradizioni. Caspita! All’interno c’è una scolaresca fragorosa, ma dopo un po’ svanirà, nel giardino d’inverno fa troppo caldo e il sole basso disturba, ci assegnano, siamo in cinque, una stanza fresca e ariosa con un soffitto alto: 4 metri! Arriva Carmela, la padrona di casa, che sorvola completamente sull’esistenza di un possibile menu e ci convince a seguire la sua proposta di “terra”. Mai fiducia fu così bene ricompensata e, affermo, trovarne di ristoratori che vivono di passione così forte da fare davvero il loro mestiere basilare: portare cibo in tavola da spiegare e far assaggiare. Ti piace? Ti spiego e ti porto il bis senza supplemento! Che bello e che assaggi! Il vero spirito delle “Ciberie”. Ingredienti tutti ricercati e selezionati con cura quotidiana, la cucina del giorno, ogni giorno! Il territorio in tavola, con la stagionalità e le opportunità del momento. Ma anche i buoni e sani prodotti della Puglia o dell’Italia da combinare e fondere con le ricette e la creatività di ogni bravo cuoco. Un super pranzo che vale anche per cena.

La sera passeggio per Gallipoli, la notte dormo benissimo e il mattino, esco presto: dolci suoni di campanelle e gabbiani, freschi rumori: il mare è mosso da scirocco, colori tenui: il cielo plumbeo chiama tempo in cambiamento, riparto, risalgo, verbo improprio, perché ci muoviamo sempre in orizzontale, l’Italia, 1.050 km di panorama, profumi, notizie, telefonate, discussioni, pensieri, quasi, quasi, mi piacerebbe mi piacerebbe fare un libretto: 400.000 km, tante emozioni da raccontare. Ma adesso non ho tempo…

 



INDIRIZZI UTILI
- Aia Noa - Sannicola (LE) - via del bene, 34 - cell. 347 9314133
Nel cuore del piccolo paese, ambiente e arredo semplicissimo, da vera osteria di un tempo, cucina di casa della mamma e della nonna vere, ottime orecchiette e cime di rapa con pecorino, essenziali e basta.
- Le Stanzìe - Supersano (LE) - via Cesare Battisti, 42 - tel. 0833 632438
Arrivando l’esterno appare con l’abbandono del tempo, sembra un rudere e riserva la grande sorpresa degli interni di bellissima masseria storica restaurata con attenzione e molto gusto nel mantenimento totale del passato: tovaglie a telaio, sedie impagliate, pareti, luci e infissi vissuti. Donato Fersino e la figlia coltivano e servono in tavola i prodotti solo della loro campagna, del mini caseificio, della cantina e del lavoro di trasformazione che fanno in loco. Niente CocaCola o bibite, siamo in aperta collina, dove l’altura del luogo, sulla strada romana Gallipoli-Otranto, tutt'ora visibile, conferisce una sensazione di naturale tranquillità e benessere, è un luogo magico e buono da scoprire!
- Corte Santa Lucia - Nardò (LE) - via S. Lucia, 46 - tel. 0833 835275
In una vera corte del centro di Nardò, l’esterno e l’interno sono un tutt’uno. Buona scelta dei vini. Ambiente familiare.
- Gustavo - Galatone (LE) - via Gallipoli, 48 - cell. 345 6155711
Carmela Luperto è bravissima interprete del cibo locale stagionale di terra, niente menu, solo cucina con la spesa del giorno. - Osteria Briganti - Gallipoli (LE) - via Antonietta de Pace, 107 - tel. 0833261166 Nel cuore della Gallipoli vecchia. Sempre pieno, anche fuori stagione, per il locali è un must, ottimo rapporto qualità/prezzo.  -Vista Mare - pescheria con cucina / Gallipoli (LE) - via Calò, 17 - tel. 0833 262420 
E’ il locale della cooperativa Pescatori di Gallipoli, il pesce è sempre freschissimo dato che escono ogni giorno a pescare e propongono ciò che normalmente non assaggi, il pesce povero, dai nomi sconosciuti, o quello insolito: cernia, tonnetto, gambero viola.
- La Pittula - Serrano (LE) - prov. Martano-Otranto, 6 - cell. 389 4476512
Cucina di terra di due giovanissimi cuochi in un posto sperduto ma a fianco del Sanlu Hotel, che non ha la cucina, fa solo colazione mediterranea al 100% dalle 7 alle 12 con prodotti localissimi (frise, pomodorini, ricotta fresca, caci, olio extravergine...).
- A casa Tu Martinu - Taviano (LE) - via Corsica, 95 - tel. 0833 913552
Cucina di terra, è una vecchia casa diventata osteria, con arredi, attrezzi, arnesi della tradizione vintage, hanno ottima pasta fatta in casa e prodotti localissimi.
- Bakè - Torre dell'Orso di Melendugno (LE) - viale dei Pini, 18 - cell. 338 8822318
Giuseppe Lolli è il più bravo cercatore di tartufi del Salento, dell'ottimo "bianchetto" di Corigliano d'Otranto, in questo locale propone al mare il tartufo di terra e tante altre cose: pasta fatta in casa, verdure, sottoli, ecc.
- Locanda Nonna Mena - San Vito dei Normanni (BR) - via Edison, 30 - cell. 349 6724204
Nel cuore vecchio di S. Vito, un piccolo locale, solo 25 coperti, ma accoglientissimo, ottima cucina di terra, piatti locali rivisti e reinterpretati, tutto con ingredienti freschi del luogo.