Guerra Albano, l'orgoglio della qualità

Per i Colli Orientali del Friuli il 2014 è anno felice per i vini da invecchiamento. Il dato è emerso dalla nona relazione tecnica, presentata a Corno di Rosazzo, dal Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo, presieduto da Adriano Gigante. La produzione media delle uve nel 2014 è stata una delle più basse dell'ultimo decennio, la gradazione zuccherina inferiore alla media, con una vendemmia in condizioni meteorologiche difficili.

Tra le varietà a bacca nera, gli autoctoni Refosco dal peduncolo rosso e Pignolo hanno trovato le condizioni stagionali adatte, e da entrambi ci si aspetta rese in degustazione "top". Il Sauvignon è riuscito a esprimere tutto il suo potenziale aromatico, e tra le varietà a bacca bianca è certo quella da cui ci si aspetta soddisfazioni.
Tra le perle di questa denominazione, c'è una varietà di cui in questi anni si è parlato poco, il Verduzzo friulano. Vera gemma italiana, è vino impegnativo, e da tempo non gode della fama che merita.

Una interpretazione che invita a riscoprire questo capolavoro friulano, è quella della azienda Guerra Albano (loc. Montina - viale Kennedy, 39/a - tel. 0432715077) di Torreano (Ud). Realtà famigliare che vede i nipoti proseguire l'attività iniziata dai nonni. Dal 1992, anno del primo imbottigliamento, ha intrapreso la strada della qualità, crescendo in modo costante e affermandosi come realtà da scoprire. Tra i suoi vini, fiore all'occhiello il Verduzzo friulano. Giallo oro, luminoso e intenso, al naso ha profumi di grande finezza di fiori di acacia, mela renetta, miele, note di mallo di noce, mentre al palato ha equilibrio, dolcezza per nulla stucchevole, freschezza e buona persistenza. Si abbina a Grana Padano stagionato servito con un filo di miele e a pasticceria secca.

Viva il Verduzzo!