L'assaggio di un vino sorprendente della cantina Beau Paysage

In Giappone stanno riscoprendo i prodotti. E anche il vino. Ora, lo scorso anno a Vinitaly ci è capitato di assaggiare un paio di vini giapponesi interpretati da Riccardo Cotarella (aveva una nuance di sakè), ma quello che abbiamo assaggiato ieri è un altro mondo. Lo produce Eishi Okamoto alla cantina Beau Paysage in una piccola valle di Tsugane e i nostri amici Claudio e Motoko sono andati a trovarlo (Motoko ne ha scritto sul Golosario.it). A me ieri sera è toccato l’assaggio del campione 2012. Aveva colore rubino scarico, classico del pinot nero, al naso una nota piuttosto aromatica, dove avverti prima le spezie, il pepe nero, ma poi i frutti rossi come la ciliegia e la confettura di fragole. Al naso sembra di avvertire già la setosità che sentirai in bocca, ma anche la mineralità (vien da dire vulcanica). Lo assaggio: ha un ingresso morbidissimo, e subito la promessa del naso si traduce in una speziatura fumé quasi fuori dal comune. Poi sopravviene la freschezza dell’acidità, ma tutto dentro a un generale equilibrio, quasi scalare, come un flusso di sensazioni. Quella speziatura vulcanica che sta di sottofondo, al primo assaggio ti invade le narici. Una grande bella esperienza per un vino che costa circa 35 euro a bottiglia (acquistato direttamente dal produttore).