L'evoluzione identitaria di Tenuta Santa Venere tra vitigni autoctoni ed eccellenza enologica

La Calabria si prepara a celebrare la propria eccellenza vitivinicola con la terza edizione di Vinitaly and the City, in programma a Sibari dal 17 al 19 luglio e a Reggio Calabria l’8 e il 9 agosto.

Tra i protagonisti di questa crescita spicca la Tenuta Santa Venere, realtà fondata da Luciano Sposato e Giuliana Gagliardi tra Acri e Castrovillari, ai piedi del Pollino. Oggi l’azienda, forte dell'ingresso della figlia Sindy e della firma enologica di Fabio Mecca, esprime la ricca biodiversità locale attraverso una viticoltura naturale e una gamma di etichette interamente dedicate alle donne di famiglia.

I vitigni autoctoni come magliocco, pecorello, aglianico e moscato trovano qui una perfetta espressione, a partire dalle bollicine: il Vino Spumante Brut “Julia” 2025, moscato in purezza dai sentori fruttati, fresco e leggermente abboccato, e il Vino Spumante Brut Rosato “Mira” 2025, da uve aglianico e magliocco, caratterizzato da un profilo più speziato, salino e di ottimo corpo.
Tra i vini fermi si distingue il sorprendente Calabria Moscato “Giorgia” 2025, un moscato secco e aromatico dalle note intense e vellutate. Grande rilevanza ha il Terre di Cosenza Pecorello “Cynthia” 2025, un bianco cult dall’acidità graffiante e dal corpo avvolgente. Completano la selezione il Terre di Cosenza Rosato “Gaia” 2025, blend fresco e piacevolmente amaricante, e l’imponente Terre di Cosenza Aglianico Rosso 2021, un rosso profondo, minerale e potente, che testimonia il crescente successo di questo vitigno nel territorio cosentino.

Tenuta Santa Venere

Castrovillari (Cs)
contrada Camerata
tel. 340 0062688

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