Nel Collio friulano una scoperta entusiasmante tra Ribolla, Malvasia e Friulano: Tenuta La Ponca di Dolegna del Collio

Ponca è il nome con cui, in Friuli, viene indicata una particolare conformazione rocciosa del terreno, particolarmente significativa nel lembo di collina compreso tra Collio, Istria e Slovenia. Un susseguirsi di marne arenarie come foglie sovrapposte che, grazie all’alternanza tra arenaria, lo strato più duro con sabbie cementate, e marna, cioè il limo poco cementato e spugnoso, permette alle radici di addentrarsi in profondità e attingere alle riserve d’acqua. Una condizione accompagnata da un clima particolare: ci sono la vicinanza delle montagne, l’esposizione al sole delle colline e forti escursioni termiche. Poi a breve distanza c’è il mare di Grado che si può scorgere nelle giornate con il cielo terso. 
vigneti.jpgi vigneti de La PoncaCondizioni pedoclimatiche straordinariamente favorevoli per le uve a bacca bianca. Ce ne eravamo già accorti con alcune entusiasmanti scoperte negli anni scorsi (a pochi passi da qui c’è ad esempio Tenuta Stella) e possiamo confermarlo ancora una volta dopo l’assaggio dei vini di questa azienda agricola, Tenuta La Ponca, che Paolo Mason ha fondato nel 2004 e che ora vede alla conduzione i figli Paola e Giorgio.
ponca-famiglia.jpgPaolo Mason con i figli Paola e Giorgio Siamo a Scriò, vertice nord del Collio e vero e proprio cuore della zona contraddistinta dalla ponca. Una superficie di 45 ettari di cui 11 a vigneto letteralmente circondato da una cintura di bosco e piante che insieme alla continua ventilazione ne ha fatto terreno ideale per la conversione al biologico: le uve infatti tendono a essere più sane, soffrendo meno l’attacco di funghi e patogeni. I vigneti sono i più alti del Collio, tutti superiori ai 200 metri, e ognuno con una propria vocazione. Nel 2018 inoltre è iniziata la costruzione di una nuova cantina (sarà terminata nel 2022) che guarda alla sostenibilità e all’ecocompatibilità e che nei suoi spazi sotterranei punta proprio a esaltare la ponca, a renderla palpabile metro dopo metro.
Il 2020 invece ha visto l’inizio della collaborazione con l’enologo Federico Giotto e il suo staff, bravi a sottolineare nei diversi vini il concetto di terroir.

Anni di duro lavoro che però sembra abbiano seminato il terreno giusto per vini capaci di lasciare il segno. E all’assaggio è emerso proprio questo. Al di là delle differenze tra i singoli vitigni - ed è quello che colpisce di più - si è già imposto uno stile di fondo, che parla di equilibrio, eleganza, un ottimo bilanciamento tra corpo, alcolicità e sapidità, una mineralità che percorre tutti gli assaggi. Questione di terra, si dirà, ma anche di aria e di scelte enologiche. 
tre-bottiglie.jpg
i nostri assaggiLa Ribolla Gialla 2019, il campione che - premettiamolo - è quello che negli assaggi spicca meno non per demeriti suoi ma per eccezionali meriti delle altre etichette, viene vinificato parte in acciaio e vasche di cemento vetrificato per poi affinare 8 mesi sui lieviti. Al naso ha buona intensità, profumi di pera e di zucchero filato, mentre in bocca mostra già quella sapidità, quasi una nota di salmastro, che ritroveremo poi negli altri due bianchi. 
ribolla-bottle.jpgla Ribolla Gialla
Il Friulano 2019 segue un percorso di vinificazione che prevede prima la fermentazione in acciaio e cemento vetrificato e quindi la permanenza sui lieviti per circa 8 mesi con periodici battonage. Il prodotto che si assaggia è un vino che al naso si impone immediatamente per la nota floreale ed erbacea e una speziatura che a tratti ricorda lo zenzero. In bocca ha corpo, pienezza, sapidità. Un vino già elegante, completo che potrà ancora evolvere per arrivare al suo picco qualitativo tra uno o due anni. 
friulano-bottle.jpgil Friulano de La Ponca
La Malvasia 2019 rappresenta l’assaggio più esaltante dei tre. Qui la vinificazione è tutta tesa a far uscire le caratteristiche varietali di questa uva che  in questa porzione di Collio trova probabilmente il suo habitat ideale. Lo dimostra fin dal primo sguardo, con quel bel colore che tende all’oro, al naso l’esplosione di zagara e piante aromatiche come la salvia, e il frutto maturo della pesca. In bocca marca la distanza, con una consistenza che si fa quasi filigranosa. 
malvasia-bottle.jpgLa Malvasia de La Ponca
Merita un cenno, perché fa già intravvedere molto, il Collio Bianco che abbiamo assaggiato in anteprima, riuscito mix tra le uve di questi tre vitigni, che danno un risultato dove fiori e frutti esotici quasi si confondono tra loro e in bocca ritorna ancor più sottolineata quella caratteristica nota sapida, che ci parla di ponca e delle straordinarie potenzialità del Collio friulano.

Tenuta la Ponca

Località Scriò 
Dolegna del Collio (Go)
Tel. 048 162396
www.laponca.it