L’annata 2015 del Sasseo di Masseria Altemura è destinata a lasciare il segno

La Masseria Altemura (Strada Provinciale 69 - tel. 0831 740485) di Oria è un gioiello duecentesco costruito nel cuore della penisola selntina; intorno circa 300 ettari di proprietà, suddivisi tra vigne e uliveti. La Tenuta si colloca nel pieno della Doc del Primitivo di Manduria, che qui trova i suoi terreni d’elezione. Per capire i vini di questa azienda bisogna proprio pensare ai caratteri propri di questo vitigno: buona resa, corpo, consistenza al punto di essere a lungo considerato un’uva da taglio. Eppure questo antico vitigno, proveniente probabilmente dalla Dalmazia e attestato da secoli in Puglia, rappresenta un diamante grezzo che, se coltivato, vendemmiato e vinificato nel modo corretto, può dare splendidi riflessi.

La Masseria Altemura ha puntato molto su questo vitigno (e su pochi altri autoctoni) avviando alcune sperimentazioni con la collaborazione di noti accademici italiani e stranieri come il Prof. Attilio Scienza e il Prof. Denis Dubourdieu, al fine di praticare un’accurata selezione clonale e di valutare lo stato ottimale del rapporto che intercorre tra la pianta e il terreno.  

Il risultato di questo lavoro, avviato con decisione a partire dagli anni Duemila con la famiglia Zonin, è una gamma che trova l’apice nella linea dei Cru. A comporla sono il Petravia, un vino da uve aglianico in purezza, l’Altemura da uve primitivo in purezza affinate in tonneaux e il Sasseo. Quest’ultimo rappresenta sicuramente l’apice della linea: si ottiene da una selezione di uve primitivo allevate su un terreno di ocra e lastre calcaree e raccolte a maturazione avanzata (in controtendenza con la classica raccolta anticipata del primitivo, da cui deriva anche il nome). Dopo una delicata pigiatura il mosto inizia la fermentazione a temperatura controllata per poi passare alla maturazione di un anno in fusti di rovere di Slavonia, seguito da un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia.

Il risultato, nell’annata in commercio (2015), è un vino color porpora scuro, quasi impenetrabile. Al naso ha intensità e complessità: profumi di frutta matura, visciole e amarene sotto spirito, quindi note di peperone e una speziatura capace di oscillare tra cannella e zafferano. In bocca ha un tannino ben espresso, ma limato da un uso sapiente della botte, corredato da una giusta acidità. È un concentrato di classe ed eleganza.

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