A sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, nelle festività di fine anno stappiamo i vini del Centro Italia

Natale si avvicina, ed è bello vedere che nonostante crisi e momento politico difficile, il mondo contadino ed il popolo del gusto non dimenticano le popolazioni colpite dal terremoto. A tenere alta l’attenzione verso chi ha perso tutto, iniziative come quella decisa dal consiglio direttivo dell’Associazione Club di Papillon che ha stabilito di rendere permanente l’iniziativa una “Cena in ComPagnia”, almeno fino alla fine di marzo 2017, alla vigilia di Golosaria Monferrato. Un ponte fra i due eventi per creare una vasta sensibilizzazione rispetto ad alcuni obiettivi che in vari modi (fisicamente e commercialmente) sono stati colpiti dal terremoto in Centro Italia. Le realtà che verranno sostenute sono consultabili su questo sito o, come quella promossa da Coldiretti, che per tutta la settimana che precede il Natale, organizza nel cuore di Roma, a piazza Navona, un mercato con i prodotti delle zone colpite dal sisma, con l’obiettivo di consentire a cittadini e stranieri di fare acquisti di eccellenze dei territori feriti con un gesto di solidarietà che possa sostenere la ripresa economica e occupazionale dei territori colpiti.
Dietro ad ogni prodotto salvato dal terremoto c’è una storia di sofferenza, ma anche la voglia di ricominciare. «Ai danni diretti causati dal sisma ad abitazioni e stalle – ha detto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo presentando l’iniziativa – si aggiungono quelli provocati dall’abbandono di interi paesi, dove è crollato il 90% del mercato delle produzioni, con agricoltori e allevatori costretti a cercare canali alternativi per poter vendere i prodotti salvati dalle macerie. Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola da sostenere affinché la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell'economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo».

Un altro modo per tenere viva l’attenzione verso le popolazioni colpite dal terremoto, portare in tavola i vini del Centro Italia, di Umbria, Marche e Abruzzo. Ed è proprio con le produzioni di una cantina abruzzese, Marramiero (Contrada Sant’Andrea - tel. 0858505766) di Rosciano (Pe), che oggi ci avviciniamo alle giornate che precedono le festività natalizie. Detto che per i prossimi brindisi, di questa realtà, potrete stappare gli interessanti Brut, da uve chardonnay e pinot nero e Rosè, da uve pinot nero in purezza. Per accompagnare i secondi piatti tradizionali di carne del Natale, ideale il Dama Montepulciano d’Abruzzo Doc. Dal colore rosso rubino fitto, impenetrabile, al naso ha profumi intensi di frutti di bosco e prugna, note di viola, sentori di tabacco, spezie, elegantissimo aroma di liquirizia, mentre al palato ha grande struttura, sorso tannico e di buona freschezza, equilibrio e persistenza. Un vino che esprime il cuore di questa terra, e che descrive la forza della lotta per rinascere.