Su La Stampa di oggi l’omaggio di Paolo Massobrio alla cantina di Emilio Rapino, che a Francavilla al Mare produce vini che celebrano l’Abruzzo

Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Michetti sono solo alcuni dei personaggi illustri che hanno legato il loro nome a quello di Francavilla al Mare. Una riconoscenza che la città e i suoi abitanti esprimono in ogni angolo di questo luogo ma anche attraverso il vino, come nel caso di Rapino, uno storico produttore che ha deciso di riportare i loro volti sulle etichette delle sue bottiglie. Su La Stampa di oggi Paolo Massobrio omaggia questa cantina raccontando la sua storia iniziata negli anni ’70, quando Rocco Rapino diede avvio alla produzione vinicola oggi portata avanti dal figlio Emilio, che su 8 ettari vitati produce vini che sono un vero inno all’Abruzzo.

Tra questi spiccano il Montepulciano d’Abruzzo “F.P Michetti” 2010, anche nella versione giovane (vendemmia 2014) e in una più longeva, il Montepulciano d’Abruzzo Superiore “Setteventi”. Ma da provare sono il Cerasuolo d’Abruzzo “F.P Tosti” 2014 e il bianco secco e fermo Trebbiano d’Abruzzo “G.D’Annunzio” 2014, dedicato al Vate.