I ravanelli o rapanelli sono una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Crucifere (Raphanus sativus L.) di cui si consuma la radice (alcune massaie tuttavia utilizzano le foglioline stufate, nelle zuppe e nelle frittate). Si distinguono le varietà in base al colore della radice (rossa, rossa con punta bianca, o bianca) e alla sua forma (cilindrica lunga, mezza lunga, o tonda). Alla stessa famiglia appartiene anche il “Daikon” giapponese.

Le origini
Queste piante sono conosciute da diversi millenni come attestano dei ritrovamenti fatti nelle varie civiltà antiche della Grecia, della Cina e dell'Egitto. Plinio il Vecchio, scrittore latino, descrive le coltivazioni di Raphanus che probabilmente sono ascrivibili al moderno genere Raphanus. Il medico greco antico Androcide ne consigliava l'uso ad Alessandro Magno per evitare le conseguenze dannose dell'uso eccessivo del vino. Quasi un antidoto all’etilometro, si potrebbe pensare oggi.

La coltivazione
I rapanelli vengono coltivati in tutte le regioni italiane e il loro periodo naturale va da aprile a luglio per effetto delle semine scaglionate. Vanno seminati in terreni leggeri ben concimati. Per avere raccolte scalari, le semine vanno ripetute a intervalli di 15-20 giorni. Durante la crescita il suolo va tenuto costantemente moderatamente umido, somministrando concimi azotati a pronto effetto in uno o due interventi.

Come sono e come si conservano
Hanno un sapore fresco e leggermente pungente che con il caldo estivo si fa più piccante e talvolta amarognolo, secondo le varietà e le zone di coltivazione. Se sono di recente raccolta, le foglie attaccate alla radice devono essere di un bel colore verde vivo e la radice dura e compatta con la relativa radichetta non appassita. Da evitare i rapanelli troppo grossi perché la loro polpa all’interno spesso non è tenera o non è compatta e possono avere un gusto amaro. In frigorifero si conservano per 4-5 giorni (in un sacchetto per congelatore forato in alcuni punti con un ago) dopo aver eliminato le foglie e averli asciugati.

Usi in cucina
Il loro impiego classico in cucina è a crudo nelle insalate, ma non sono male anche stufati in padella o glassati. Spesso vengono impiegati come guarnizione. Nella composizione di insalate, dove il rapanello trova facilmente posto, visto il suo particolare gusto, è possibile aggiungere anche le sue foglie, a patto naturalmente che siano ancora verdi e fresche. Un consiglio per renderli ancora più croccanti: prima di utilizzarli nelle insalate o in pinzimonio si devono immergere per qualche ora in acqua fredda.

Proprietà salutari
I rapanelli sono ricchi di vitamina B e C e di ferro. Hanno proprietà depurative e diuretiche, sono efficaci nel calmare la tosse, aiutano a risolvere i problemi di fegato (in questo caso si consiglia di assumerne una tazzina di succo prima dei pasti). Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive. Per il ravanello il colore è il rosso. La frutta e le verdure di colore rosso hanno un alto contenuto di due fitocomposti con azione antiossidante: il licopene e le antocianine. Fragole, anguria e ciliegie, ma anche pomodori e peperoni, a patto di mangiarli crudi, per esempio in insalata, forniscono inoltre un nutriente importantissimo in grande quantità: la vitamina C che, se assunta giornalmente in almeno 200 mg (il fabbisogno medio europeo è di 90 mg al giorno per gli uomini e 80 mg per le donne), contribuisce al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario durante e dopo uno sforzo fisico intenso, alla normale formazione del collagene e alla normale funzione delle ossa, di cartilagini, gengive, pelle e denti. La vitamina C favorisce anche l’assorbimento del ferro presente negli altri alimenti.

Ricordiamo ancora che i rapanelli ai tempi dell'impero romano erano impiegati per favorire il sonno, questo grazie alla presenza della vitamina B e delle sue proprietà tranquillanti.