Al quinto posto della classifica dei top 100 di Wine Spectator, il primo vino italiano è il Barbaresco Asili Riserva 2011 della Produttori del Barbaresco

Il primo vino italiano in classifica nella top 100 di Wine Spectator è il Barbaresco Asili Riserva 2011 della Produttori del Barbaresco, classificatosi al quinto posto tra le migliori bottiglie selezionate dalla rivista Usa di vino più famosa nel mondo. Una performance che ha spiazzato tutti, critici in testa, ma non chi ama e degusta i vini di questa realtà da una vita. Da decenni, infatti, impressionante il livello qualitativo dei vini prodotti.

Fondata nel 1958, oggi conta 50 membri con circa 110 ettari di vigneti a Nebbiolo (1/7 della zona d’origine) e controlla gran parte dei «cru» storici della zona. Ad essere vinificata è solamente uva Nebbiolo, e i vini sono Barbaresco D.O.C.G. da uve provenienti da vigneti diversi nella zona d’origine, ed il Nebbiolo Langhe D.O.C. con l’uva dei medesimi vigneti giudicata meno idonea a produrre un vino da invecchiamento, più semplice e di pronta beva.

Nelle grandi annate sono prodotti 9 Barbaresco da vigneti specifici e commercializzati come Barbaresco Riserva: Asili, Rabajà, Rio Sordo, Ovello, Montestefano, Pajé, Muncagota, Montefico, Pora. Dall’annata 2007 essi sono ufficialmente riconosciuti dal disciplinare di produzione come «Menzioni Geografiche Aggiuntive».

«Per noi è un grande onore avere ricevuto questo riconoscimento – dice Aldo Vacca direttore della Produttori del Barbaresco – che testimonia la bontà delle scelte fatte 60 anni fa quando l'azienda ha deciso di vinificare solo uve Nebbiolo da Barbaresco; un risultato che premia la dedizione dei nostri agricoltori associati, che curano i propri vigneti in modo impeccabile, e la professionalità dello staff tecnico che ogni anno produce questi vini di grande qualità».

Per festeggiare questo successo, abbiamo riassaggiato un Barbaresco Docg Riserva Montefico 2008. Dal colore granato, ha naso elegantissimo di viola e marasca, note speziate, mentre al palato è di grande struttura, con sorso armonico e finale austero e di lunghissima persistenza. Un grande vino che fa onore al Piemonte e all’Italia!