Oggi su ilGusto.it Paolo Massobrio degusta i vini prodotti dalla famiglia Pollara che valorizzano i vitigni autoctoni e internazionali

La storia della cantina Principe di Corleone affonda le radici in una visione imprenditoriale lungimirante che risale al 1892, quando Giuseppe Pollara decise di trasformare la ruralità tradizionale del Monrealese in un modello di impresa moderno. Attraverso un percorso durato un’intera vita, Pollara riuscì a unire piccoli proprietari terrieri puntando sul miglioramento fondiario e sulla qualità della produzione. Questo spirito ha attraversato il Novecento, trovando nuovo slancio nel secondo dopoguerra con la riforma agraria e la nascita di IVICOR, l’Industria Vitivinicola Corleonese. In contrada Malvello è sorto così un polo di eccellenza capace di valorizzare i vitigni autoctoni e internazionali, gettando le basi per il marchio ufficiale nato nel 2004 e oggi guidato dalla quarta generazione della famiglia. Vincenzo Pollara e la moglie Lea, coadiuvati dall'enologo Giuseppe Diesi e dal consulente Vito Giovinco, dirigono oggi un’azienda di circa 200 ettari che guarda con decisione al futuro. I figli Leoluca e Pietro portano avanti rispettivamente il marketing internazionale e la gestione agronomica, consolidando una realtà che produce un milione di bottiglie e che ha intrapreso una decisa conversione al regime biologico attraverso l'adesione al progetto SOStain.

L'impegno verso l'ambiente si riflette anche nell'enoturismo, con l'accoglienza raffinata della Tenuta Pollara che offre ristorazione e soggiorni immersi tra i filari.

Il patrimonio viticolo aziendale è un mosaico di biodiversità che comprende i bianchi catarratto, grillo, moscato bianco, inzolia, chardonnay e pinot bianco, insieme ai rossi nero d’avola, syrah, nerello mascalese, merlot e cabernet sauvignon.

La qualità raggiunta è testimoniata da tre etichette straordinarie che hanno convinto pienamente durante gli ultimi assaggi.
Il Sicilia Catarratto Bio “Sophia” 2024, coltivato a 900 metri d’altezza, si distingue per una freschezza infinita e note persistenti di lime e frutta esotica. Di pari livello è il Monreale Syrah “Ridente Orlando” 2024, un vino setoso di cui Massobrio dice: “È molto buono, è un grande Syrah che in bocca ti rapisce con la setosità dei suoi tannini e l’equilibrio esemplare.” Infine, il Sicilia Nero d’Avola Bio “Sophia” 2023 regala un sorso ampio e balsamico, confermando la vocazione del marchio per vini eleganti e fortemente identitari.

Principe di Corleone

Contrada Malvello - S.P. 4 Bis - Km 2,0 SNC
Monreale (PA)
Tel. 0918462922 - 0918463512 - 3206656471

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