È il Pinot Grigio Riserva 2006 di Joško Gravner

La scelta è già stata compiuta. Questo è un vino che nella terra non esiste più, anche se ha un grande futuro. Un paradosso, certo. È il paradosso di Joško Gravner, iconico vignaiolo in quel di Oslavia, là dove le colline italiane si mescolano alla Slovenia. Colui che ha portato in Italia la tradizione arcaica delle anfore giorgiane.

Gravner nel 2011 ha espiantato in toto dai suoi vigneti il pinot grigio per dedicarsi esclusivamente a ribolla e pignolo. Però, per la regola del 7 (“ogni vino bianco deve aspettare almeno 7 anni prima di essere pronto” sostiene Joško), ancora diverse annate di pinot grigio riposano nel legno sotto la cura del tempo e della cantina. In questo autunno 2016, tocca al Pinot Grigio Riserva 2006 prendere la via degli scaffali.

È un vino che viene da una selezione delle migliori uve e ha fermentato in anfore georgiane interrate, con lunga macerazione con lieviti indigeni e senza alcun controllo della temperatura (“se non togli e non aggiungi al vino, non hai nulla da controllare”). Svinato e torchiato nell'aprile del 2007, il Pinot Grigio è tornato per 5 mesi in anfora, per poi affinare 6 anni in grandi botti di rovere e venire imbottigliato con luna calante nel 2013, senza alcuna chiarifica o filtrazione. Dopo 3 anni di ulteriore affinamento in bottiglia è oggi pronto, in 1500 bottiglie, acquistabili al prezzo di circa 110 euro.

Impossibile definirlo bianco. Ramato antico intenso al colore, le sue molecole olfattive sono di primo acchito difficili e irte, anche per via di un alcool d'impatto invadente. Ma se si lascia nel bicchiere il tempo di trovare la sua via, è un'esplosione di spezie, caffè, gherigli di noce, tè verde. Lo stesso, in bocca, dove freschezza e mineralità concorrono ad una grande complessità. Grandissimo spessore, per un vino cangiante che non lascia spazio alla noia. E che può essere dimenticato in cantina senza timore, come dimostra il Pinot Grigio Riserva 2001 assaggiato in concomitanza e che racconteremo su ilGolosario venerdì, con gli assaggi in anteprima di molti vini (ed annate) di questa cantina-mito.