Su La Stampa di oggi Paolo Massobrio descrive i vini di Elio Ottin, viticoltore in Valle d'Aosta

Cosa scegliere tra un posto sicuro nella pubblica amministrazione e il lavoro in vigna? Elio Ottin sembra non avere avuto dubbi quando, quindici anni fa, scelse di intraprendere la seconda strada, dando vita a un’azienda vinicola che oggi produce vini che sono un inno alla Valle d’Aosta. A raccontare la sua storia è Paolo Massobrio, che su La Stampa descrive i migliori assaggi di questa cantina. E mentre tra i rossi ad emergere sono il Valle d’Aosta Fumin 2014, il Vallée d’Aoste Torrette Superior e il Pinot Noir da cloni della Borgogna, a lasciare senza parole sono i bianchi, declinati nel Vallée d’Aoste Petit Arvine e nella sua versione “riserva”, dove prende il nome di “Nuances”, che è una vera chicca. “Due bianchi che vale la pena conoscere, clamorosi per la Valle d’Aosta, al Top dei bianchi italiani”.

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