Alla base il lievito madre, la farina Petra di Molino Quaglia e ingredienti pregiati di piccoli artigiani alimentari

Curioso che un pizzaiolo gourmet, sia pur tra i più noti e apprezzati d’Italia, abbia deciso di mettersi a sfornare panettoni?  Certo che no, se il pizzaiolo si chiama Massimiliano Prete, titolare di diverse pizzerie in Piemonte, tra cui Sesto Gusto a Torino e Gusto Divino a Saluzzo, nonché appassionato sperimentatore di impasti. Perché è stata proprio l’esperienza della pasticceria, che non manca nel passato di Massimiliano, ad avergli insegnato il rigore nel calcolo e nell’amalgama degli ingredienti. 
PRETE-Panettone-ok.jpg“Una vera sfida – spiega Massimiliano – anche per un pasticcere provetto. Il panettone, davvero, non perdona neppure la minima distrazione”.

Ma da come gli brillano gli occhi, sopra la doverosa mascherina, mentre ci presenta il frutto delle sue fatiche, lui la sua sfida l’ha vinta di sicuro. 
Eccoli, allora, i panettoni del pizzaiolo, quest’anno realizzati in tre varianti: panettone classico; panettone cioccolato bianco e caffè; panettone albicocca, cioccolato e bergamotto. Ad accomunarli, oltre alla cura e all’attenzione in ogni passaggio della lavorazione, c’è l’indispensabile lievito madre ma c’è, soprattutto, l’ingrediente base: la farina Petra "Panettone" del Mulino Quaglia, una tradizione mugnaia che, a Vighizzolo d’Este, dura dal 1914.
PRETE-Panettoni-tre.jpgDunque come scegliere tra queste diverse bontà? C’è un modo solo: assaggiandole tutte e tre. E così noi abbiamo fatto, proprio per potervelo raccontare. 
Innanzi tutto, ce lo spiega ancora Massimiliano, per gustare al meglio un panettone bisogna che sia alla temperatura giusta: nel forno di casa, portato a 80°, e subito spento, deve riposare appena scartato per circa 10 minuti. 

È così che dal panettone classico, arricchito da uva passa e arancia candita da Mauro Morandin, già al primo morso si sprigiona tutta la fragranza del burro delle Fattorie Fiandino unito all’aroma della bacca di vaniglia. 
prete-panettone_classico.jpgPanettone classicoVi sembrerà invece di sentire sciogliersi in bocca la morbida suadenza del cappuccino della prima colazione, assaggiando la variante al cioccolato, dove si sposano perfettamente la forza dell’ espresso di Illy caffè con la voluttuosa golosità del cioccolato bianco di Guido Gobino. 
Prete-CioccoBianco-Caffè.jpgPanettone cioccolato bianco e caffèUna raffinata armonia di freschezze dolci e amare, tra le note del bergamotto candito di Corrado Assenza e le albicocche candite da Mauro Morandin, legate dal cioccolato al 63% di Guido Gobino, caratterizza invece il terzo panettone, quello limited edition per il 2020: ingredienti di piccoli artigiani che non permettono certo una produzione su larga scala.
PRETE-AlbicoccaCioccolatoBergamotto.jpgPanettone con bergamotto candito, albicocche candite e cioccolatoInfine non dimenticate che ogni panettone artigianale, come ogni bottiglia di buon vino, è un se stesso unico e irripetibile. E quindi, fatene un assaggio attento e…prezioso!

Per informazioni e acquisti: www.massimilianoprete.it

Fotografie di Davide Dutto