Dalla cantina di Salorno, un bianco che non teme la concorrenza dei migliori Sauvignon di tutto il mondo

Frodi alimentari. Una piaga che non accenna a diminuire. «Le forze dell'ordine non possono essere lasciate sole a contrastare un problema che non può ricadere neppure sulle spalle degli esercenti – ha detto nei giorni scorsi Marcello Fiore, direttore generale di Fipe – e i controlli devono partire dalla testa della filiera, da parte dei produttori e dei distributori e sulle partite alimentari è fondamentale lavorare sulla piena tracciabilità di prodotti e materie prime». Che fare? Necessari più controlli, tracciabilità delle materie prime, maggiore dialogo tra associazioni di categoria, verifiche continue sui macchinari e sulle tecnologie produttive, definizione della provenienza e certificazioni nel rispetto delle normative del settore. Tra i prodotti più bersagliati, il vino. Tra le regioni che tra le prime si son mosse a tutela delle loro eccellenze enologiche, l’Alto Adige, da anni a segno con una serie di prodotti di formidabile qualità.

Tra i produttori che da anni si segnalano tra i migliori d’Italia, Oxenreiter di Salorno (Bz).
Azienda a conduzione familiare gestita da Anton e da sua moglie Sigrid e dalle loro figlie Silke e Heidi, nei vigneti coltiva uve pinot nero, sauvignon blanc, gewurtztraminer, chardonnay e muller thurgau. Di una gamma di vini prodotti, impressionante per la grande personalità, un capolavoro, nella linea selection, il Sauvignon. Il vitigno e il vino, si sa, hanno grande diffusione, e rivali di pregio in tutto il mondo. Da manuale, quello di questa cantina. Giallo paglierino intenso, con riflessi dorati, brillante, al naso è ampio e complesso, con note di pompelmo, sentori di sambuco e glicine, profumi di foglia di pomodoro e zafferano. Al palato è fresco e sapido, di grande struttura, equilibrato, di lunga persistenza. Un bianco di classe, capace di tenere testa alle migliori espressioni di questo vino di tutto il pianeta. Ideale con piatti di pesce e carni bianche.