A San Lorenzo d’Isonzo l’Osteria dove ti diverti
Tra una cantina e l’altra di questa splendida parte del Friuli, al confine con la Slovenia, vale la sosta questa Osteria degli Antenati, scoperta per caso ma che merita di essere raccontata.
Locale “naif”, molto colorato, con due sale, pareti di pietra, quadri moderni e oggetti dappertutto. C’è anche un albero, nell’ingresso, a dare ulteriore tocco di fantasia al locale! Il top dell’estro lo trovate però in bagno (andateci anche se non ne avete bisogno …un piccolo, divertente e dissacrante ”museo”).
Ad accogliervi Denis, il giovane barbuto titolare che con simpatia e professionalità vi illustra il menu proposto sulla lavagnetta. E qui viene il bello e il buono. Tre proposte per le portate principali, tutte di cucina friuliana tradizionale, che scopriremo essere preparate molto bene, e qualche chicca di produttori locali che vengono giustamente valorizzati. Per esempio, tra i salumi, l’eccezionale prosciutto crudo leggermente affumicato del Salumificio D’Osvaldo di Cormons (referenza storica e Campione de IlGolosario). Merita di essere abbinato ai Chifeletti (€6,50) (impasto dello gnocco di patate fritto e accompagnato da una salsa rubra artigianale con erbe aromatiche).
Tra i primi ottimi gli Cjarsons (€14,00), i ravioli tipici della Carnia ma diffusi anche nell’isontino, qui proposti con ripieno di ricotta ed erbe e conditi con burro fuso e varhckara, il tipico pesto di carne di maiale leggermente affumicata e un pizzico di cannella a dare profumo al piatto. Deliziosi!
Gustose le tagliatelle ai finferli e frizze (ciccioli) (€13,00).
Tra i secondi ci siamo lasciati tentare, uscendo un po’ dal seminato della tradizione specificatamente locale, dal fritto di calamaretti dell’alto Adriatico (€24,00), convinti dall’entusiasmo di Denis nel precisare il fornitore (la Cooperativa Pescatori di Caorle) e il fatto che fossero fritti interi e non ad anello come di consueto, proprio per la loro dimensione e morbidezza. Aveva ragione! Da provare anche le patate in tecia (€5,00).
Infine tra i dolci, oltre a quelli di loro produzione, significativa la presenza di un altro produttore del territorio (anche questa è colleganza) e de IlGolosario: l’eccezionale Gubana (€7,00) de L’antica Ricetta di Cormons (Campione de IlGolosario 2027) prodotta ancor oggi secondo l’antica ricetta di famiglia, con la pasta lievitata così morbida e sottile da non dovere essere necessariamente “innaffiata”. Qui infatti la servono sì accompagnata dal tradizionale Sliwovitz, ma servito in versione “spray” (era a Golosaria Monferrato quest’anno) così da poterlo dosare secondo i gusti.
Una scala, ben protetta da una grata, porta alla cantina, per una carta dei vini con oltre 200 etichette. Insomma una simpatica e gustosa full immersion nella cultura enogastronomica isontina. Sosta super consigliata! (data della visita: 11/10/2026)
