In provincia di Pisa, c'è questa Tenuta che produce Vermentino e una selezione di Sangiovese

La struttura in pietra al tramonto assorbe e riverbera i raggi del sole, indifferente allo scorrere del tempo e delle stagioni. Un tempo qui vivevano i sudditi del Conte Ugolino della Gherardesca, celeberrimo personaggio della Divina Commedia dantesca, antico signore di questi luoghi. E quello che fu fin dal XIV secolo un deposito della miniera di magnesite e lignite, in particolare calcedonie, che venivano estratte dall‘Opificio delle pietre dure di Firenze, e fino al 1929 stazione teleferica e ferroviaria per i trenini delle miniere, è oggi il centro aziendale di questa tenuta distesa in provincia di Pisa.

Monterufoli (loc. Canneto di Monteverdi Marittimo – tel. 0565784282) significa oltre mille ettari di natura incontaminata. Un vasto bosco di 900 ettari di lecci, querce e macchia mediterranea, dove il corbezzolo si avvicenda col mirto, il lentisco al ginepro e l'erica. Una miriade di sorgenti termali. E morbidi vigneti, dal quale l'azienda produce due vini di grande suggestione: il Vermentino di Toscana IGT e la selezione Poggio Miniera Val di Cornia DOC.

Il Vermentino 2015 è tutto quello che ci si può aspettare da questo vitigno, coltivato in quest'area di Toscana: profumi vivaci di frutta esotica, fiori gialli ed erbe aromatiche, che anticipano un sorso di buona mineralità e freschezza, leggermente sapido, e che si chiude piacevolmente amaricante. Persistente il giusto, è da abbinare al pesce, anche in guazzetto.

Il Poggio di Miniera 2011, da uve sangiovese, non fatica a dimostrare il lavoro di selezione. Fin dal colore, un rosso rubino d'intensa concentrazione. Affinato in barriques di rovere francese per 18 mesi, e poi per altri 24 mesi in bottiglia, colpisce per l'equilibrio ed eleganza dei profumi, profondi: il fruttato a bacca nera lascia spazio a note di tabacco dolci, e poi a una caratteristica balsamicità. Di grande stoffa anche in bocca, dove i tannini sono rotondi, e l'alcol, nonostante i 15°, per nulla invadente. Merito di una struttura ampia e di una freschezza che ravviva il sorso. Bel vino, di eleganza moderna.

Villetta di Monterufoli offre anche ricettività, con tre edifici per un totale di 60 posti letto: la villa principale denominata Miniera, le Scuderie e la Casa delle Guardie. C'è anche un ristorante, una piscina per adulti e bambini, un campo sportivo polivalente e un wine shop con sala degustazione. Si sogna ad occhi aperti.