Dal 1921 è “La” trattoria all’ombra della Madonnina dove gustare le specialità della cucina lombarda e piemontese interpretate in modo magistrale

E sono 100! Trattoria dal 1921, recita l’insegna. Con la data di apertura, che esalta il raggiunto traguardo prestigioso del secolo di onorata attività del locale, ricordando che questa non è una trattoria tra le tante, ma è “La” trattoria di Milano. Perché “Masuelli” è un luogo dell’anima, è il focolare che ogni milanese sente suo e la casa di chiunque venga da lontano, foss’anche dall’altro capo del mondo. È così da sempre, e nemmeno seconda guerra mondiale, anni di piombo e  pandemia sono riusciti ad oscurarne la magia. 

La sua poesia, nella bellezza dei tavoli dalle impeccabili mise en place con le tovaglie immacolate, delle sedie Thonet originali degli anni ’20 e dei lampadari Venini anni ‘30 firmati Gio’ Ponti, e ancora, dello splendido bancone bar all’ingresso e degli eleganti arredi di legno laccato che scaldano le sale. La sua storia, nel racconto che fanno boiserie, foto, premi e dediche di scrittori e giornalisti che si ammirano alle pareti e sulle credenze. 
masuelli-bancone bar.jpgIl cuore e il segreto, tuttavia, sono i Masuelli, originari di Masio (il paese dell’Alessandrino delle origini di Urbano Cairo e Paolo Massobrio) e milanesi di adozione, che grazie a questo marriage tra Piemonte e Lombardia, son famiglia che ha gusto e accoglienza nel sangue.  Alla guida ora c’è Massimiliano, per tutti Max, cresciuto tra queste mura con i mitici genitori Tina e Pino, lei una vita ai fornelli, lui in sala con il carisma dell’oste (arte, la sua presentazione della pasta e fagioli “con il cucchiaio in piedi”!) e con esperienze anche con giganti della cucina, uno per tutti il maestro Gualtiero Marchesi.
masuelli-apertura.jpgChef fuoriclasse e dal carattere istrionico, oggi che mamma e papà gli han lasciato il testimone, Max veste i panni del patron seguendo sia la preparazione dei piatti sia la clientela, affiancato da due grandi, Moreno Ungaretti, cuoco di assoluto valore, e Akram Abdel Ghani, maitre e sommelier carismatico, già da anni qui in sala. 
masuelli-chef.jpgmasuelli-sommelier.jpgPer quanto riguarda la gola, scaldati dall’atmosfera gioiosa, ogni piatto sarà una festa! Per voi, tra le proposte del menu dedicato ai piatti che cambiano secondo la stagionalità delle materie prime, sarete felici con il ghiotto antipasto con salame, fiori di zucca in pastella, acciughe del Cantabrico nella loro latta e giardiniera o con la battuta di fassona, crema d’uovo, nocciola Tonda Gentile, fiore del cappero, acciuga, peperone di Carmagnola. 

Tra i primi, un capolavoro goloso lo “Spago Milano” ossia lo spaghetto di Gragnano allo zafferano con ristretto di midollo. Imperdibili gli agnolotti del Plin con il sugo d’arrosto.
masuelli-spaghetti risottati.jpgTra i secondi quel rognone di vitello trifolato che nessuno fa più e che qui è commovente o guancialino di vitello stufato con polenta di castagne IGP. 

Milano? Niente paura, tutto l’anno, in carta, alla voce “I piatti storici”, le specialità della tradizione, con cervella di vitello fritta, pasta e fagioli “con il cucchiaio in piedi”, risotto alla milanese pistilli di zafferano (anche con l’ossobuco) e costoletta alla milanese! Della serie, pancia mia fatti capanna!
masuelli-risotto.jpgRicordato che la trattoria fa parte del circuito del “ Buon Ricordo”, e che con 40 euro si gustano “Il salame di “Masuelli”, “Il Solare… milanesine di vitello, con risotto ai pistilli di zafferano” (piatto del Buon Ricordo) e il dolce del giorno.  A chiudere, guai a uscire prima di aver gustato bonet o quella crema di mascarpone con lingue di gatto che è leccornia da leccarsi i baffi! La sfida per i 200 anni è lanciata!
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Trattoria Masuelli

viale Umbria 80
Milano
tel. 0255184138