A due passi da piazza Cadorna, Castello Sforzesco e Cenacolo, cucina d'autore e pizza contemporanea

È una delle entusiasmanti novità che troverete sul nuovo GattiMassobrio, che debutterà a Golosaria (11-13 novembre - www.golosaria.it) al MiCo di Milano. Ed è vera scoperta di cui andiamo fieri, perché è locale che fa una proposta gastronomica che, in quella zona di Milano in cui è - vi aspetta a un minuto da piazza Cadorna e da Santa Maria delle Grazie, e a due passi dal Castello Sforzesco - mancava.

È Cenerè (piazza Virgilio 3 angolo via Boccaccio - tel. 024690288) , creatura di Carlo Napoli e Carmen Di Mauro, lui, una laurea in ingegneria nel cassetto, per dedicarsi a quella che è la passione comune a lui e lei, che accomuna tutti e due, il gusto. Il fatto che questa avventura imprenditoriale abbia la paternità anche di un ingegnere, appunto, spiega l'intelligenza del progetto.

Niente è stato lasciato al caso. Dal locale, moderno, elegante, ma non ingessato. Alla cucina a vista, ampia, scintillante, che, nel segno della massima trasparenza, consente di seguire il lavoro dello staff che vede gli chef Davide La Grotteria (già da Claudio Sadler) e Daniele Tursi (già da Jamie Oliver) guidare i loro collaboratori nella creazioni dei piatti, e Michele Franco, maestro pizzaiolo, impegnato nella preparazione delle pizze, qui, gourmet, secondo la strada tracciata dal Molino Quaglia che ha aperto il rinascimento della pizza italiana. Fino alla qualità somma delle materie prime selezionate e usate, piuttosto che a cantina e servizio, seguiti da personale veloce e attento coordinato in modo sapiente dal maître sommelier Mario Ippoliti. Qui, tutto è stato pensato nel segno dell'eccellenza.

E allora, perché no, dopo  una visita al Castello o al vicino, sommo, Cenacolo Vinciano, ammirati la Torre del Filarete o il capolavoro di Leonardo da Vinci, raggiunto questo locale, accomodatevi nella prima sala o in quella più ampia in fondo. Sfogliate il menu e scegliete il percorso a voi più congeniale, nel caso, se vi va, incrociando le strade di piatti e pizze. Poi via con carpaccio di ombrina con frutto della passione e ravanelli, quindi avanti tutta con il doveroso omaggio a Milano, ossia con il riso allo zafferano al salto o, se preferite, con una delle ghiotte pizze o ancora con la pasta, con il Pacchero al limone e mandorle.
Di secondo, mare con il branzino con verdure autunnali lenticchie origano e yogurt o terra con il carrè di agnello cotto rosa. Quindi con formaggi (uno spettacolo), prugne (al miele, cotte alla brace con granella di mandorle) o sorbetto Cenerè (al limone, con vodka, polvere di liquirizia e scorze di limoni canditi) il goloso arrivederci.