Cena al Luogo di Amo e Nadia, dove l’insegnamento del grande cuoco si sviluppa ancora

È destino dei grandi, vivere il futuro nel presente, con la conseguenza che, quasi sempre, il frutto delle idee di queste donne e uomini geniali, si vede decenni dopo. È la storia dei coniugi Moroni, per tutti Aimo e Nadia.
GOLOSARIA_MILANO copia 2.jpgAimo e Nadia premiati a Golosaria Milano 2009Loro il merito di aver rivoluzionato l’idea di Alta Cucina Italiana, difendendo le piccole produzioni artigianali e agricole, e combattendo una battaglia a favore della valorizzazione della tradizione, in anni in cui creatività era sinonimo di omologazione.
chef.jpgA portare avanti questa visione, sono oggi Alessandro Negrini e Fabio Pisani, grandi chef, che dopo avere lavorato al fianco dei “maestri” per anni, ora, con Stefania, la figlia, e Nicola Dell’Agnolo, direttore, sono i titolari de Il luogo Aimo e Nadia, il ristorante dove vive un’idea di cucina che celebra l’ingrediente in una sintesi di memoria gustativa e contemporaneità.

Oggi, qui, tutto è eccellenza. È di rara bellezza la sala, dove pareti e tovagliato di classe, con il loro candore, sono un’ideale tela su cui si stagliano i colori dei piatti, con la scelta di avere pochi tavoli, che, oltre ad assicurare una perfetta privacy, dice della cura sartoriale che qui si vuole riservare a ogni cliente.
tavolo.jpgÈ senza eguali la squadra che segue il servizio, che vede un team di professionisti muoversi sotto la guida di Nicola Dell’Agnolo con puntualità e precisione millimetrica, con il plus della presenza di uno dei più grandi sommelier italiani, Alberto Piras, a seguire la cantina (di notevole spessore, con protagoniste Italia e Francia, ma invitante selezione di etichette di tutto il mondo, e pregevole offerta al bicchiere) e la proposta di abbinamenti.
staff sala.jpgÈ gioia vera, l’evoluzione contemporanea della filosofia di Aimo e Nadia, che ora ha espressione in una proposta di alta cucina italiana, che partendo dalla ricchezza di ogni territorio d’Italia e recuperando tutta la storia che ogni ingrediente porta con sé, la relazione con il produttore e la sua conoscenza ed esperienza, grazie al gesto creativo degli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani, porta in tavola piatti che esaltano con una veste nuova e inaspettata materie prime, profumi e sapori della penisola.

Per voi, dopo le piccole creazioni di benvenuto,
appetizer.jpgche arriveranno con olio extravergine di oliva e pane fatto in casa
pane olio.jpgsull’esempio del sommo Aimo, che così era solito accogliere gli ospiti. Il vostro viaggio tra i “Territori”, che è il nome dei due menu degustazione (che potrete scegliere integralmente o usare come traccia per cenare alla carta), ma anche del geniale progetto che verrà presentato il 25 marzo al Politecnico, potrà iniziare con scampo di Santa Margherita leggermente piccante lardo di Colonnata e mandorla.
scampo.jpgO con coniglio grigio di Carmagnola farcito, capperi di Pantelleria limoni di Cetara e salsa di polpo alla luciana.
coniglio.jpgTra i primi, risotto gran riserva Carnaroli con fiori di zucca porcini essiccati dell’Abetone e zucchine in scapece, o piatti del cuore come quegli spaghettoni di grano duro Benedetto Cavalieri al cipollotto fresco e peperoncino con filo d’olio e basilico ligure, che fanno parte dei piatti iconici della cucina italiana.
risotto.jpgTra i secondi, un vero capolavoro quel piccione di Miroglio nel lavec che vale il viaggio.
piccione.jpgE che vedrà arrivare in tavola in un secondo momento il suo consommé al profumo di verbena e agnoli ai fegatini.
consomme.jpgIncredibilmente ghiotto e goloso il controfiletto di vitella di Fassona di montagna con panure di camomilla e composta di cipolle di Tropea.
controfiletto di vitella di Fassona.jpgPer golosi veri, da impazzire di felicità, lingua e testina con mostarda preparata dalla cucina con pere, melone d’inverno, kiwi e mela.
lingua e testina.jpgFinale di una cena che sarà autentica marcia trionfale di gusto, con “bosco” con cioccolato, menta, nocciola e lampone.
bosco-ok.jpgO con “Il neccio” con farina di castagne, ricotta di bufala, rabarbaro e noci del Bleggio.
bosco.jpgDopo piccola pasticceria e caffè, entrambi a loro volta memorabili, uscirete pensando che la gioia è una cena così. Oggi Il luogo Aimo e Nadia è uno dei migliori ristoranti del mondo.

piccola pasticceria.jpg

Il Luogo Aimo e Nadia

via Montecuccoli, 6
Milano
Tel. 0241688

 

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