Conoscete il Verdicchio di Maurizio Marconi? A parlarne su La Stampa di oggi è Paolo Massobrio, raccontando di averlo scoperto in un viaggio tra le colline sopra Ostra, nelle Marche, proposto in abbinamento ai deliziosi piatti di pesce del ristorante da Ciro di San Marcello. L’inizio dell’ attività di Maurizio Marconi è datata 1993, quando questo eccellente vignaiolo terminò i suoi studi in agrotecnica diventando proprietario di un singolo ettaro di terreno coltivato a vite. Negli ultimi vent’anni il suo “staff” si è allargato, arrivando a comprendere anche la moglie Manuela e i figli Giusi e Michele; oggi gli ettari vitati complessivi sono circa cinquanta e producono vini che sono i migliori del circondario. Tra gli assaggi da ricordare il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “Etichetta Nera” 2013, ma anche il Verdicchio “Classico Superiore”. Tra i rossi, ad eccellere è invece il Lacrima di Morro d’Alba, partendo dalla versione superiore “Etichetta Nera”. Vera chicca della tradizione friulana è però il Vino di Visciola “Etichetta Nera”, ricavato da una particolare varietà di ciliegie autoctone messe a rifermentare con il vino di Lacrima Morro d’Alba. Assolutamente da provare!

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