Su La Stampa di oggi Paolo Massobrio racconta la storia di Mattia Filippi, il vignaiolo che ama definirsi un "viticoltore errante"

Mattia Filippi, vignaiolo trentino, ama definirsi “viticoltor errante”, un po’ per il suo legame con la Sicilia, dato dalla collaborazione con l’enologa marsalese Rossella Marino Abate, un po’ per le esperienze maturate nel mondo del vino dapprima in Cile e poi in Australia.

A raccontare la sua storia è Paolo Massobrio, che su La Stampa di oggi ricorda anche di aver assaggiato le sue preziose bottiglie in una boutique di Treviso “che ama la distinzione”; un dato non da poco per chi, come Mattia, è alla costante ricerca della perfezione.

Oggi, nella sua azienda di Faedo (TN), Mattia fa tutto a mano e produce vini che sono una scoperta. Da provare la cuvée Augusto Primo e il Muller Thurgau Xurfus 2013, ma notevoli sono anche il Rosso delle Dolomiti “Underthesky” 2012 e il Trentino Cabernet sauvignon riserva “Equinotium” 2012.