Come preparare una versione alternativa del cocktail Manhattan, perfetta per le festività natalizie

Il cocktail Manhattan perfetto? Non esiste. Perché sarà sempre il prossimo. Perché il Manhattan è uno di quei drink che sa modellarsi a piacimento sul palato del suo bevitore. E dunque, ognuno deve trovare nell'equilibrio personale la propria ricetta preferita. Pochi cocktail raggiungono la semplice eleganza avvolgente di un Manhattan preparato come si deve.

L'alchimia e la sua esecuzione sono piuttosto semplici. Whiskey, preferibilmente rye. Vermouth Rosso. Qualche morigerata goccia di bitter, generalmente Angostura. Stop. Due ingredienti e poco più, per uno dei cocktail più civili che la mano dell'uomo abbia prodotto, nato probabilmente a New York verso la fine dell'800 (in molti concordano sul 1874 come data, e sul Manhattan Club, come luogo).

Il Manhattan è uno dei cocktail più letterari, al pari del Dry Martini, del Singapore Sling, del Gimlet. Uno di quei quattro cocktail che consentono al barman di fare bella figura, mentre al cliente è permesso di raccontar loro la vita.
Mánuel Vazquez Montalbán

Se oggi le proporzioni IBA sono cinque a due a favore del whiskey, originariamente si attestavano su parti uguali, cinquanta e cinquanta. Un gigante del bartending, William Schimdt, gira le proporzioni in due parti di whiskey su una di vermouth. Qualunque sia l'alchimia preferita del proprio Manhattan, anche nelle sue versioni secche, non picchia mai duro. Non è un uppercut di Mike Tyson (quello del 1986, eh). Piuttosto, si arrotonda sulle papille, accarezza e liscia ogni sussulto dello stomaco.

È come una verde milonga, suonata da Paolo Conte, e forse non è eresia modificare il testo di questa sua canzone, adattandolo così: “Alle prese con un rosso Manhattan, il bevitore si diverte, si estenua. E mi avrai, rosso Manhattan, che sei stato mescolato per me, per la mia sensibilità, per le mie scarpe lucidate. Per il mio tempo, per il mio gusto, per tutta la mia stanchezza e la mia guittezza. Mi avrai rosso manhattan inquieto che mi strappi un sorriso di tregua a ogni sorso, mentre, mentre fai dannare i miei pensieri”.
manhattan.jpgCocktail Manhattan - Illustrazione di Luca TagliaficoPer Natale ne proponiamo una versione “cucinata”, intrigante e complessa, che si può preparare facilmente a casa. La ricetta è di Mirko Turconi e si può trovare sul libro Bartender a casa tua. Potete preparare i due ingredienti principali (il whiskey brulée e il vermouth sangria) nei giorni precedenti al servizio. Sarà poi molto semplice assembrarlo (e la parte  avanzata - se avanza - si conserverà in bottiglia per giorni).

La ricetta - Kitchen Manhattan 

6 cl whiskey brulée*
3 cl vermouth sangria*
2 gocce Angostura
ghiaccio a cubi
GUARNIZIONE: scorzetta di arancia

Ingredienti Whiskey Brulée
1 litro di whiskey (possibilmente Bourbon)
1 limone (scorza)
1 arancia (scorza)
50 g zucchero bianco
20 g spezie del vin brulé (chiodi di garofano, cannella, anice stellato, cardamomo, pepe nero)

Ingredienti vermouth sangria
1 litro di vermouth rosso
2 limoni (scorza)
1 arancia (scorza)
100 g zucchero bianco

Preparazione del whiskey brulé
Portate tutti gli ingredienti a ebollizione in un pentolino e lasciate bollire per circa cinque minuti. Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare per dare ulteriore infusione al prodotto e filtrate. Imbottigliate e mantenete in frigo.

Preparazione del vermouth sangria
Lasciate macerare le scorze di limone e arancia nel vermouth per una notte, agitando sino allo scioglimento completo dello zucchero. Filtrate e mantenete in frigo.

Preparazione cocktail
Versate gli ingredienti in un mixing glass riempito con ghiaccio per due terzi, mescolate per circa 30 secondi, per poi filtrarlo con lo strainer, eliminando il ghiaccio, in un tumbler basso, riempito di nuovo ghiaccio a cubi. A piacere, guarnite con una ciliegia al maraschino, una scorzetta di arancia o di limone.

La ricetta - Cocktail Manhattan 

6 cl whiskey (bourbon o rye)
2 cl vermouth rosso
3 gocce di Angostura
GUARNIZIONE: ciliegia al maraschino (o scorzetta di arancia o di limone)

Versate gli ingredienti in un mixing glass riempito con ghiaccio per due terzi, mescolate per circa 30 secondi, per poi filtrarlo con lo strainer, eliminando il ghiaccio, in una coppetta cocktail. A piacere, si può guarnire con una ciliegia al maraschino, una scorzetta di arancia o di limone.

TRUCCHI

  • Si può proporre anche nella versione on the rocks. Nel caso, va servito in un tumbler basso.
  • Sul whiskey ci sono due scuole di bevuta: rye, per una versione più secca; bourbon, per maggiore morbidezza.
  • Un opzionale cucchiaino di maraschino è benvenuto.